Blatta sibilante del Madagascar
Gromphadorhina portentosa

— Da dove viene il nome
Portentosa è latino e vuol dire «prodigiosa», ma con l’ombra che la parola aveva in origine: un portentum era un presagio, un fatto fuori dell’ordine naturale che gli antichi leggevano come un segno. Per un insetto lungo otto centimetri che soffia come un serpente, è il nome giusto. Il genere si legge di solito come «muso di scrofa», dal greco rhís, rhinós, il naso, per le due gobbe del torace del maschio.
— Scheda
- Gruppo
- Insetti · Insecta
- Ordine
- Blattoidei
- Habitat
- Lettiera e tronchi marcescenti della foresta pluviale
- Areale
- Madagascar
- Dimensioni
- 5–8 cm; il maschio ha due corni sul torace
- Dieta
- Frutta caduta e materia vegetale in decomposizione
- Longevità
- 2–5 anni
— Caratteristiche
- 01
Non ha ali in nessuno dei due sessi: non vola e non stride con le ali.
- 02
Il maschio ha due protuberanze sul torace e le usa per spingere i rivali.
- 03
La femmina trattiene l’ooteca dentro il corpo e partorisce piccoli vivi.
— Particolarità
Il sibilo è l’unica cosa che condivide con i serpenti, ed è prodotto in un modo che quasi nessun altro insetto usa: non sfregando due parti del corpo, come fanno grilli e cicale, ma spingendo l’aria fuori dagli spiracoli dell’addome, i fori attraverso cui respira. È dunque un suono di fiato, non di attrito — la cosa più vicina a una voce che un insetto possieda. Ne emette di diversi: uno di allarme quando viene toccata, uno che i maschi si scambiano nei duelli, e uno che il maschio riserva al corteggiamento.

