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Arca

Blatta orientale

Blatta orientalis

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Blatta orientale (Blatta orientalis)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (en)

Da dove viene il nome

Blatta è latino, di origine incerta, e indicava gli insetti che fuggono la luce — dalle tarme agli scarafaggi. Orientalis è un secondo nome sbagliato: Linneo la credeva asiatica, ma le ricerche moderne la fanno venire dalla regione fra il Mar Nero e il Caspio. Due delle blatte più comuni del mondo, quella «americana» e quella «orientale», portano dunque entrambe il nome di un luogo in cui non sono nate.

Scheda

Gruppo
Insetti · Insecta
Ordine
Blattoidei
Habitat
Cantine, scantinati, intercapedini fresche e umide
Areale
Origine ponto-caspica; oggi tutte le regioni temperate
Dimensioni
20–29 mm; la femmina più tozza e con ali ridotte
Dieta
Detriti organici, rifiuti, amidi
Longevità
6 mesi–1 anno da adulta

Caratteristiche

  • 01

    La femmina ha ali abbozzate e non vola; il maschio vola male.

  • 02

    Preferisce i luoghi freschi, al contrario delle altre blatte domestiche.

  • 03

    Deposita l’ooteca — una capsula scura con sedici uova — in un angolo riparato.

Particolarità

Le uova non vengono deposte una per una ma dentro un astuccio di proteina indurita, l’ooteca, che la femmina porta per qualche giorno sporgente dall’addome e poi incolla in una fessura. È una scatola stagna: resiste al secco, a molti insetticidi e a schiacciamenti che ucciderebbero l’adulto, e le sedici o diciotto uova che contiene schiudono anche se la madre è morta da settimane. È il motivo per cui disinfestare una cantina richiede due passaggi a distanza di un mese — il primo uccide gli adulti, il secondo aspetta al varco i nuovi nati.

Prossima specie

Blatta sibilante del Madagascar

Gromphadorhina portentosa