Biancone
Circaetus gallicus

— Da dove viene il nome
Circaetus unisce due parole greche: kírkos, il nome di un rapace che volteggia in cerchio, e aetós, aquila. È «l’aquila che gira in tondo», ed è esattamente il modo in cui caccia. Gallicus vuol dire «della Gallia», perché Gmelin lo descrisse nel 1788 su esemplari francesi. Il nome italiano viene dalle parti inferiori quasi bianche, che viste dal basso lo fanno sembrare pallido come nessun’altra aquila europea.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Rapaci diurni
- Habitat
- Garighe, pascoli aridi, colline assolate con boschi radi per nidificare
- Areale
- Europa meridionale, Nord Africa, Medio Oriente, Asia centrale e India; sverna nel Sahel
- Dimensioni
- 62–69 cm, apertura alare 170–185 cm, 1,2–2,3 kg
- Dieta
- Quasi solo serpenti, anche lunghi un metro; qualche lucertola
- Longevità
- Oltre 15 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
Caccia fermo a mezz’aria, battendo le ali contro vento come un gheppio gigante.
- 02
Inghiotte i serpenti interi, dalla testa, spesso già in volo.
- 03
Depone un solo uovo all’anno.
— Particolarità
Non è immune al veleno. Afferra il serpente dietro la testa e lo schiaccia col becco prima che possa mordere, e le zampe sono coperte di scaglie spesse che le zanne faticano a bucare: tutto il resto è velocità. Con l’unico pulcino fa qualcosa che sembra un numero da circo. Torna al nido con un serpente già inghiottito a metà, la coda che gli pende dal becco, e il piccolo la afferra e lo sfila intero dalla gola del genitore. Dopo poche settimane il pulcino inghiotte da solo serpenti più lunghi del suo corpo.

