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Arca

Bharal

Pseudois nayaur

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Bharal (Pseudois nayaur)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Pseudois è «falsa pecora», dal greco pseudḗs e óis: chi lo battezzò aveva capito che somigliava a una pecora senza esserlo. Nayaur è la resa del nome nepalese. In inglese lo chiamano blue sheep per il riflesso ardesia del mantello, e anche quello è impreciso — non è blu e non è una pecora, ma sta a metà fra pecore e capre, più vicino alle seconde.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Artiodattili
Habitat
Pendii aperti d’alta quota fra i 2.500 e i 5.500 m, sopra il limite degli alberi
Areale
Himalaya, Tibet, Cina occidentale, Nepal, Bhutan, India settentrionale
Dimensioni
115–165 cm di corpo, 35–75 kg
Dieta
Erbivoro — erbe e licheni d’alta quota
Longevità
12–15 anni

Caratteristiche

  • 01

    Il mantello grigio-ardesia lo rende quasi invisibile contro la roccia nuda.

  • 02

    Non si nasconde nelle grotte: quando è in pericolo si immobilizza allo scoperto.

  • 03

    È la preda principale del leopardo delle nevi in gran parte del suo areale.

Particolarità

La sua difesa è restare fermo. Non corre a nascondersi come uno stambecco: si blocca sul pendio scoperto e conta sul fatto che il suo grigio ardesia lo faccia sparire nella roccia — una scommessa che funziona contro occhi lontani e fallisce contro un leopardo delle nevi che lo ha già visto. È il libro «Il leopardo delle nevi» di Peter Matthiessen ad averlo reso famoso in Occidente: George Schaller era andato in Nepal per studiare i bharal, e il leopardo, che nessuno dei due riuscì mai a vedere, era solo l’ombra che li seguiva.

Prossima specie

Takin

Budorcas taxicolor