Beccaccia di mare
Haematopus ostralegus

— Da dove viene il nome
Haematopus è «piede di sangue», da haîma e poús, e sbaglia il bersaglio: le zampe sono rosa pallido, mentre a essere rosso vivo è il becco. Ostralegus vuol dire «raccoglitore di ostriche», e sbaglia pure lui, perché le ostriche non le mangia quasi mai — vive di cozze, di vongole e di vermi. Il nome italiano aggiunge un terzo errore: non è una beccaccia.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Caradriformi
- Habitat
- Spiagge, estuari, fanghi costieri, prati salmastri
- Areale
- Coste europee e asiatiche; alcune popolazioni nidificano nell’entroterra
- Dimensioni
- 40–47 cm, apertura alare 72–89 cm, 400–800 g
- Dieta
- Cozze, vongole, vermi, granchi
- Longevità
- 40 anni in natura
— Caratteristiche
- 01
Il becco cresce di mezzo millimetro al giorno e si consuma con l’uso.
- 02
È fra gli uccelli europei più longevi: si conoscono individui di quarant’anni.
- 03
I giovani restano con i genitori per mesi, imparando a mangiare.
— Particolarità
Esistono due mestieri, e il becco prende la forma di quello che si impara. Alcuni individui infilano il becco fra le valve socchiuse della cozza e tagliano il muscolo, e hanno la punta sottile come una lama; altri la sfondano martellando, e hanno la punta tozza. La tecnica si impara dai genitori nei primi mesi, non si nasce con essa, e un adulto che cambia metodo cambia anche la forma del becco nel giro di poche settimane, perché quella punta cresce di continuo e si consuma secondo l’uso. È una cultura che si scrive nell’anatomia.

