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Arca

Beccaccia di mare

Haematopus ostralegus

Stato di conservazione IUCN: Quasi minacciata· NT
Beccaccia di mare (Haematopus ostralegus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Haematopus è «piede di sangue», da haîma e poús, e sbaglia il bersaglio: le zampe sono rosa pallido, mentre a essere rosso vivo è il becco. Ostralegus vuol dire «raccoglitore di ostriche», e sbaglia pure lui, perché le ostriche non le mangia quasi mai — vive di cozze, di vongole e di vermi. Il nome italiano aggiunge un terzo errore: non è una beccaccia.

Scheda

Gruppo
Uccelli · Aves
Ordine
Caradriformi
Habitat
Spiagge, estuari, fanghi costieri, prati salmastri
Areale
Coste europee e asiatiche; alcune popolazioni nidificano nell’entroterra
Dimensioni
40–47 cm, apertura alare 72–89 cm, 400–800 g
Dieta
Cozze, vongole, vermi, granchi
Longevità
40 anni in natura

Caratteristiche

  • 01

    Il becco cresce di mezzo millimetro al giorno e si consuma con l’uso.

  • 02

    È fra gli uccelli europei più longevi: si conoscono individui di quarant’anni.

  • 03

    I giovani restano con i genitori per mesi, imparando a mangiare.

Particolarità

Esistono due mestieri, e il becco prende la forma di quello che si impara. Alcuni individui infilano il becco fra le valve socchiuse della cozza e tagliano il muscolo, e hanno la punta sottile come una lama; altri la sfondano martellando, e hanno la punta tozza. La tecnica si impara dai genitori nei primi mesi, non si nasce con essa, e un adulto che cambia metodo cambia anche la forma del becco nel giro di poche settimane, perché quella punta cresce di continuo e si consuma secondo l’uso. È una cultura che si scrive nell’anatomia.

Prossima specie

Pavoncella

Vanellus vanellus