Barbagianni
Tyto alba

— Da dove viene il nome
Tyto è greco per “civetta”, ancora una parola onomatopeica; alba è latino, “bianca”. “Barbagianni” è forse “barba di Gianni”, un soprannome popolare al volto pallido e umano dell’uccello, o una deformazione che unisce l’idea di barba al nome proprio. Il suo disco facciale bianco è una delle apparizioni più spettrali della notte.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Rapaci notturni
- Habitat
- Campagne aperte, casolari, fienili, ruderi
- Areale
- Tutti i continenti tranne l’Antartide: fra gli uccelli terrestri più diffusi
- Dimensioni
- 33–39 cm, apertura alare 80–95 cm
- Dieta
- Carnivoro — soprattutto piccoli roditori
- Longevità
- 4–10 anni
— Caratteristiche
- 01
Il disco facciale a cuore convoglia il suono verso le orecchie come una parabola.
- 02
Le orecchie sono asimmetriche, una più alta dell’altra, per localizzare la preda in tre dimensioni.
- 03
Caccia al buio pesto affidandosi solo all’udito, senza bisogno di vedere.
— Particolarità
Il barbagianni sente così bene da poter catturare un topo nell’oscurità totale, guidato dal solo rumore. Le sue orecchie sono sfalsate in altezza: il suono raggiunge ciascuna in un istante impercettibilmente diverso, e da quella differenza il cervello ricostruisce la posizione esatta della preda, in orizzontale e in verticale. È uno dei sistemi di localizzazione acustica più precisi conosciuti, tanto che è stato studiato per progettare sensori artificiali.

