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Arca

Barbagianni

Tyto alba

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Barbagianni (Tyto alba)
Foto: caroline legg · CC BY 2.0 · Pagina del file · Voce Wikipedia (it)

— Da dove viene il nome

Tyto è greco per “civetta”, ancora una parola onomatopeica; alba è latino, “bianca”. “Barbagianni” è forse “barba di Gianni”, un soprannome popolare al volto pallido e umano dell’uccello, o una deformazione che unisce l’idea di barba al nome proprio. Il suo disco facciale bianco è una delle apparizioni più spettrali della notte.

— Scheda

Gruppo
Uccelli · Aves
Ordine
Rapaci notturni
Habitat
Campagne aperte, casolari, fienili, ruderi
Areale
Tutti i continenti tranne l’Antartide: fra gli uccelli terrestri più diffusi
Dimensioni
33–39 cm, apertura alare 80–95 cm
Dieta
Carnivoro — soprattutto piccoli roditori
Longevità
4–10 anni

— Caratteristiche

  • 01

    Il disco facciale a cuore convoglia il suono verso le orecchie come una parabola.

  • 02

    Le orecchie sono asimmetriche, una più alta dell’altra, per localizzare la preda in tre dimensioni.

  • 03

    Caccia al buio pesto affidandosi solo all’udito, senza bisogno di vedere.

— Particolarità

Il barbagianni sente così bene da poter catturare un topo nell’oscurità totale, guidato dal solo rumore. Le sue orecchie sono sfalsate in altezza: il suono raggiunge ciascuna in un istante impercettibilmente diverso, e da quella differenza il cervello ricostruisce la posizione esatta della preda, in orizzontale e in verticale. È uno dei sistemi di localizzazione acustica più precisi conosciuti, tanto che è stato studiato per progettare sensori artificiali.

Prossima specie

Civetta

→

Athene noctua