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Arca

Balestruccio

Delichon urbicum

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Balestruccio (Delichon urbicum)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (en)

Da dove viene il nome

Delichon è l’anagramma di Chelidon, la rondine in greco: due naturalisti inglesi, nel 1854, dovendo separare questo genere dalle rondini vere non trovarono di meglio che rimescolare le lettere della parola. È uno dei rarissimi nomi scientifici costruiti come un gioco enigmistico. Urbicum vuol dire «della città», e infatti il nido lo attacca sotto i cornicioni.

Scheda

Gruppo
Uccelli · Aves
Ordine
Passeriformi
Habitat
Paesi e città, falesie, ponti, sottogronda
Areale
Europa, Nord Africa, Asia; sverna in Africa subsahariana
Dimensioni
13–15 cm, apertura alare 26–29 cm, 15–23 g
Dieta
Insetti catturati in volo, spesso ad alta quota
Longevità
4 anni in natura

Caratteristiche

  • 01

    Ha il groppone bianco, che lo distingue dalla rondine anche da lontano.

  • 02

    Costruisce il nido a semisfera chiuso, con solo un foro d’ingresso.

  • 03

    Ha le zampe coperte di piumino bianco fino alle dita.

Particolarità

Il nido è fatto di mille palline di fango prese una alla volta da una pozzanghera, portate nel becco e incollate con la saliva: la coppia ci mette una decina di giorni, e se il fango asciuga troppo in fretta il cantiere si ferma. Per secoli non si è saputo dove andasse d’inverno — Gilbert White, nel Settecento, sospettava che si nascondesse nella melma dei fiumi — e la risposta completa è arrivata solo di recente, con geolocalizzatori grandi come un’unghia: sopra le foreste dell’Africa centrale, dove nessuno era mai andato a cercarlo.

Prossima specie

Averla piccola

Lanius collurio