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Arca

Babbuino oliva

Papio anubis

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Babbuino oliva (Papio anubis)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Papio è il nome neolatino del babbuino, giunto attraverso il francese papion. L’epiteto anubis richiama Anubi, la divinità egizia dalla testa canina: il muso allungato e affusolato di questo primate parve agli zoologi evocare il volto del dio sciacallo. Il nome comune “babbuino” risale al francese babouin, forse legato a babine, “labbro cascante”, mentre l’aggettivo “oliva” descrive la tinta grigio-verdastra del mantello.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Primati
Habitat
Savane, steppe e foreste aperte.
Areale
Ampia fascia dell’Africa equatoriale, dal Mali e dalla Guinea a ovest fino all’Etiopia e alla Tanzania a est.
Dimensioni
60–70 cm (testa-corpo), 14–25 kg; i maschi grandi quasi il doppio delle femmine
Dieta
Onnivoro — erbe, radici, frutti, insetti e piccoli vertebrati
Longevità
20–30 anni in natura, fino a 40 in cattività

Caratteristiche

  • 01

    Vive in gruppi sociali numerosi, che possono superare il centinaio di individui, retti da gerarchie mutevoli.

  • 02

    Il muso canino, da cui il nome, arma i maschi di zanne più lunghe di quelle di un leopardo.

  • 03

    È il babbuino con l’areale più esteso, presente in oltre venticinque paesi africani.

Particolarità

Un branco di babbuini oliva studiato dal neurobiologo Robert Sapolsky, la cosiddetta “Forest Troop”, vide morire di tubercolosi i maschi più aggressivi, che monopolizzavano il cassonetto infetto di un lodge turistico. Nel gruppo si affermò allora una cultura insolitamente pacifica, tramandata anche ai maschi immigrati arrivati anni dopo. È una delle rare dimostrazioni sul campo che il temperamento sociale di un primate può trasmettersi per apprendimento, e non soltanto per istinto.

Prossima specie

Gibbone dalle mani bianche

Hylobates lar