Avvoltoio collorosso
Cathartes aura

— Da dove viene il nome
Cathartes è greco, kathartḗs, «colui che purifica»: un nome affettuoso per un uccello che ripulisce il paesaggio dalle carcasse. Aura non è la brezza latina, anche se si adatterebbe a un grande planatore: arriva dallo spagnolo d’America, che lo prese con ogni probabilità da un nome indigeno del Messico. In inglese è turkey vulture, per la testa nuda e rossa che ai coloni ricordò quella del tacchino.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Avvoltoi del Nuovo Mondo
- Habitat
- Praterie, boschi aperti, deserti, campagne e margini delle città
- Areale
- Dal Canada meridionale alla Terra del Fuoco
- Dimensioni
- 62–81 cm, apertura alare 160–183 cm, 0,8–2,3 kg
- Dieta
- Carcasse, anche piccole e fresche
- Longevità
- 16–20 anni in natura, oltre 30 in cattività
— Caratteristiche
- 01
Plana con le ali sollevate a V, oscillando da un lato all’altro.
- 02
Si rinfresca urinando sulle zampe: l’evaporazione le raffredda e le disinfetta.
- 03
Non ha voce: può solo sibilare e grugnire.
— Particolarità
Trova il cibo con l’olfatto, cosa rarissima fra gli uccelli. Il suo lobo olfattivo è enorme, e gli permette di scovare una carcassa sotto la volta di una foresta, dove nessun rapace la vedrebbe. Il suo naso è servito anche all’industria: negli anni Trenta i tecnici di una compagnia petrolifera californiana si accorsero che gli avvoltoi si radunavano sopra le perdite dei gasdotti, attratti dall’etilmercaptano, la stessa molecola dall’odore di marcio che si sprigiona dai cadaveri e che si aggiunge al gas proprio per renderlo percepibile. Bastava guardare dove giravano in cerchio.

