Asino
Equus asinus

— Da dove viene il nome
Asinus non è latino d’origine: è quasi certamente un prestito da una lingua del Vicino Oriente, forse sumero anše, arrivato in Italia insieme all’animale attraverso i mercanti. Da lì il nostro asino, lo spagnolo asno, l’inglese ass. Somaro viene invece dal greco sagmárion, «bestia da soma», e dice tutto ciò che gli abbiamo chiesto: portare. Nessuno dei suoi nomi parla di lui, tutti parlano del carico.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Perissodattili
- Habitat
- Zone aride e montuose, terreni impervi, aziende agricole
- Areale
- Cosmopolita; forme selvatiche nel Corno d’Africa, popolazioni brade in Australia e America
- Dimensioni
- 90–150 cm al garrese, 80–480 kg
- Dieta
- Erbivoro — erbe secche, paglia, arbusti fibrosi
- Longevità
- 30–40 anni
— Caratteristiche
- 01
Ricava nutrimento da foraggi poverissimi e beve molto meno di un cavallo di pari taglia.
- 02
Il suo ragliare si sente a tre chilometri di distanza, un adattamento ai deserti dove i gruppi vivono sparsi.
- 03
Le orecchie enormi disperdono calore e captano suoni lontani nel silenzio arido.
— Particolarità
Quella che chiamiamo testardaggine è, in realtà, prudenza. A differenza del cavallo, che davanti al pericolo scappa, l’asino si ferma e valuta: viene da un ambiente desertico dove correre alla cieca fra i canaloni significava morire, e dove la scelta giusta era immobilizzarsi finché la situazione non era chiara. Un asino che non avanza non sta disobbedendo, sta segnalando che qualcosa in quel terreno non gli torna. Abbiamo dato del testardo a un animale per l’unico tratto che gli permetteva di sopravvivere.

