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Arca

Ascalafo

Libelloides coccajus

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Ascalafo (Libelloides coccajus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Il nome italiano viene da Ascalafo, che nel mito greco era il guardiano degli inferi: fu lui a rivelare che Persefone aveva mangiato i chicchi di melograno, condannandola a tornare ogni anno sottoterra, e Demetra per punirlo lo trasformò in un uccello notturno. Libelloides significa invece «simile a una libellula», che è la cosa che sembra e non è: le antenne lunghe con la clava in punta lo tradiscono subito.

Scheda

Gruppo
Insetti · Insecta
Ordine
Neurotteri
Habitat
Prati aridi, pendii soleggiati, garighe
Areale
Europa meridionale e centrale, dalla Spagna ai Balcani
Dimensioni
45–55 mm di apertura alare
Dieta
Piccoli insetti catturati in volo
Longevità
Poche settimane da adulto; due anni da larva

Caratteristiche

  • 01

    Ha antenne lunghe con la punta ingrossata, che nessuna libellula possiede.

  • 02

    Vola solo nelle ore più calde e si posa a testa in giù sugli steli.

  • 03

    La larva assomiglia a quella del formicaleone ma non scava trappole.

Particolarità

È un animale interamente solare: vola soltanto quando c’è il sole pieno e la temperatura supera i venti gradi, e appena una nuvola passa si aggrappa a uno stelo, chiude le ali a tetto e resta immobile finché non torna la luce. Il corpo è coperto da una peluria fitta che è insieme isolante e collettore di calore. La larva vive due anni fra i sassi e i licheni, camuffata sotto detriti che si incolla addosso, e caccia con le stesse mandibole a tenaglia del formicaleone — solo che invece di aspettare in fondo a un imbuto sta ferma allo scoperto, indistinguibile dal pietrisco.

Prossima specie

Forbicina comune

Forficula auricularia