Ascalafo
Libelloides coccajus

— Da dove viene il nome
Il nome italiano viene da Ascalafo, che nel mito greco era il guardiano degli inferi: fu lui a rivelare che Persefone aveva mangiato i chicchi di melograno, condannandola a tornare ogni anno sottoterra, e Demetra per punirlo lo trasformò in un uccello notturno. Libelloides significa invece «simile a una libellula», che è la cosa che sembra e non è: le antenne lunghe con la clava in punta lo tradiscono subito.
— Scheda
- Gruppo
- Insetti · Insecta
- Ordine
- Neurotteri
- Habitat
- Prati aridi, pendii soleggiati, garighe
- Areale
- Europa meridionale e centrale, dalla Spagna ai Balcani
- Dimensioni
- 45–55 mm di apertura alare
- Dieta
- Piccoli insetti catturati in volo
- Longevità
- Poche settimane da adulto; due anni da larva
— Caratteristiche
- 01
Ha antenne lunghe con la punta ingrossata, che nessuna libellula possiede.
- 02
Vola solo nelle ore più calde e si posa a testa in giù sugli steli.
- 03
La larva assomiglia a quella del formicaleone ma non scava trappole.
— Particolarità
È un animale interamente solare: vola soltanto quando c’è il sole pieno e la temperatura supera i venti gradi, e appena una nuvola passa si aggrappa a uno stelo, chiude le ali a tetto e resta immobile finché non torna la luce. Il corpo è coperto da una peluria fitta che è insieme isolante e collettore di calore. La larva vive due anni fra i sassi e i licheni, camuffata sotto detriti che si incolla addosso, e caccia con le stesse mandibole a tenaglia del formicaleone — solo che invece di aspettare in fondo a un imbuto sta ferma allo scoperto, indistinguibile dal pietrisco.

