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Arca

Arvicola rossastra

Clethrionomys glareolus

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Arvicola rossastra (Clethrionomys glareolus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Clethrionomys è «arvicola degli ontani», da klḗthra, l’ontano, e la solita coppia arvicola-topo. Glareolus viene invece da glarea, la ghiaia: «della ghiaia», per i terreni sciolti dove scava. È un roditore battezzato due volte in riferimento al suolo e alla pianta, e mai al suo aspetto — cosa insolita in un animale il cui dorso è di un castano acceso inconfondibile.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Roditori
Habitat
Boschi di latifoglie con sottobosco fitto, siepi, radure
Areale
Europa e Asia occidentale fino al lago Bajkal
Dimensioni
8–12 cm di corpo, coda 4–7 cm, 15–40 g
Dieta
Semi, frutti, foglie, funghi, insetti
Longevità
18 mesi in natura

Caratteristiche

  • 01

    Si arrampica bene sugli arbusti, cosa che le altre arvicole non fanno.

  • 02

    La sua abbondanza segue le annate di fruttificazione del faggio e della quercia.

  • 03

    È l’ospite del hantavirus di Puumala, che nell’uomo dà una febbre emorragica.

Particolarità

Le sue epidemie umane si prevedono contando le faggiole. Un anno di pasciona — quando faggi e querce fruttificano tutti insieme — fa esplodere la popolazione di arvicole rossastre l’autunno successivo, e l’inverno dopo ancora aumentano i casi di nefropatia epidemica in Scandinavia e in Belgio. Gli epidemiologi hanno imparato a costruire modelli di rischio partendo dalla botanica: la febbre di un uomo comincia, due anni prima, dai fiori di un albero.

Prossima specie

Lemming dei boschi

Myopus schisticolor