Arvicola campestre
Microtus arvalis

— Da dove viene il nome
Microtus è «orecchio piccolo», da mikrós e oûs: l’orecchio quasi nascosto nel pelo è ciò che distingue a colpo d’occhio un’arvicola da un topo. Arvalis torna ad arvum, il campo: a Roma i Fratres Arvales erano il collegio sacerdotale che pregava per i raccolti. Il nome accosta così una confraternita di sacerdoti e l’animale che quei raccolti se li mangia.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Roditori
- Habitat
- Prati stabili, campi coltivati, medicai, bordi erbosi
- Areale
- Europa continentale e Asia occidentale
- Dimensioni
- 9–12 cm di corpo, coda 3–4 cm, 18–40 g
- Dieta
- Erba, radici, semi, cereali
- Longevità
- 4 mesi in media in natura
— Caratteristiche
- 01
Scava reti di gallerie superficiali con sentieri battuti fra l’erba.
- 02
Una femmina può avere la prima figliata a meno di quaranta giorni di età.
- 03
La popolazione può moltiplicarsi per cento in una sola stagione favorevole.
— Particolarità
Le sue esplosioni demografiche sono un fenomeno che si vede dallo spazio. Negli anni di picco, in Castiglia o in Germania orientale, si contano oltre mille arvicole per ettaro e i campi di erba medica vengono rasati; poi la popolazione crolla da sé, e i rapaci che ci avevano costruito sopra la stagione riproduttiva falliscono in blocco. Interi ecosistemi agricoli — gufi di palude, albanelle, poiane, volpi — respirano al ritmo di questi cicli di tre o quattro anni, di cui non si è ancora spiegata del tutto la causa.

