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Arca

Arpia

Harpia harpyja

Stato di conservazione IUCN: Vulnerabile· VU
Arpia (Harpia harpyja)
Foto: http://www.birdphotos.com · CC BY 3.0 · Pagina del file · Voce Wikipedia (it)

— Da dove viene il nome

Le Arpie erano i mostri alati del mito greco, con il volto di donna e gli artigli di rapace, e il loro nome, Hárpyiai, viene da harpázō, «ghermire, portar via». Linneo la descrisse nel 1758 come un avvoltoio, Vultur harpyja; quando più tardi ebbe un genere tutto suo, il genere ripeté lo stesso nome, come se non servissero altri aggettivi.

— Scheda

Gruppo
Uccelli · Aves
Ordine
Rapaci diurni
Habitat
Foresta pluviale di pianura, alta e continua
Areale
Dal Messico meridionale all’Argentina settentrionale
Dimensioni
89–105 cm, apertura alare 176–224 cm; femmina 6–9 kg, maschio 4–5 kg
Dieta
Bradipi e scimmie soprattutto; anche opossum, porcospini arboricoli, grandi uccelli
Longevità
25–35 anni

— Caratteristiche

  • 01

    Ha artigli posteriori lunghi fino a 12 centimetri, più di quelli di un grizzly.

  • 02

    Una corona di penne sulla nuca si apre a ventaglio quando è inquieta.

  • 03

    Nonostante le dimensioni vola agile fra i rami, sotto la volta della foresta.

— Particolarità

Si riproduce più lentamente di quasi ogni altro uccello. La coppia depone due uova ma alleva un solo pulcino, che resta dipendente dai genitori per più di un anno, e una nuova covata arriva ogni due o tre anni. Un animale che cresce così piano non regge la perdita della foresta, e l’arpia è scomparsa per prima da gran parte dell’America centrale. Il disco di penne attorno al muso funziona come quello dei gufi: convoglia i suoni verso le orecchie e la aiuta a localizzare una scimmia nascosta nel fogliame.

Prossima specie

Capovaccaio

→

Neophron percnopterus