Anguilla elettrica
Electrophorus electricus

— Da dove viene il nome
Electrophorus è greco-latino per “portatore di elettricità”, da ḗlektron, l’ambra che sfregata attrae, radice della parola “elettricità”. Malgrado il nome non è una vera anguilla, ma un pesce coltello sudamericano. È l’animale che ha ispirato, letteralmente, i primi studi sull’elettricità biologica.
— Scheda
- Gruppo
- Pesci · Actinopterygii · Chondrichthyes
- Ordine
- Gimnotiformi
- Habitat
- Acque torbide e stagnanti dell’Amazzonia
- Areale
- Bacini dell’Amazzonia e dell’Orinoco, Sud America
- Dimensioni
- 1,5–2,5 m, fino a 20 kg
- Dieta
- Carnivoro — pesci, invertebrati, anfibi
- Longevità
- 15 anni
— Caratteristiche
- 01
Genera scariche fino a 860 volt, le più potenti del regno animale.
- 02
Usa impulsi deboli per orientarsi e “vedere” nell’acqua fangosa, forti per cacciare e difendersi.
- 03
Deve respirare aria in superficie: annegherebbe se non potesse risalire.
— Particolarità
L’anguilla elettrica è una batteria vivente: gran parte del suo corpo è occupata da migliaia di cellule specializzate impilate come le pile di una batteria, che scaricate insieme sprigionano fino a 860 volt, abbastanza da stordire un cavallo. Studiando questi organi, nel Settecento, gli scienziati capirono per la prima volta che i nervi funzionano a elettricità: fu proprio la pila elettrica di Volta a nascere ispirandosi alla loro struttura. Un pesce di fiume ha insegnato all’umanità cos’è la corrente.

