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Arca

Anemone di mare

Anemonia viridis

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Anemone di mare (Anemonia viridis)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Anemṓnē è il fiore, l’anemone, e viene da ánemos, il vento: i greci dicevano che i suoi petali si aprivano al soffio del vento e da quello venivano portati via. Il nome è passato dall’aria all’acqua senza cambiare senso — anche qui c’è una corolla che ondeggia in una corrente. Viridis è il verde, che in questa specie viene dalle alghe che ospita nei tessuti.

Scheda

Gruppo
Cnidari · Cnidaria
Ordine
Attinie
Habitat
Rocce e posidonia ben illuminate, fino a 20 metri
Areale
Mediterraneo e Atlantico orientale
Dimensioni
Fino a 20 cm di diametro con i tentacoli distesi
Dieta
Piccoli animali catturati e alghe simbionti
Longevità
Molti anni

Caratteristiche

  • 01

    Non ritrae i tentacoli, che restano sempre distesi.

  • 02

    Le punte viola dei tentacoli sono le zone più cariche di cnidocisti.

  • 03

    Ospita alghe simbionti che le forniscono parte del nutrimento.

Particolarità

Le cellule urticanti degli cnidari sono l’arma più rapida conosciuta in natura. Ogni cnidocita contiene una capsula sotto pressione con un filamento arrotolato e uncinato: sfiorata, si apre e il filamento si rovescia verso l’esterno come un dito di guanto, accelerando fino a oltre cinque milioni di g in meno di un milionesimo di secondo — un’accelerazione che nessun meccanismo muscolare potrebbe generare, perché è pura energia elastica e osmotica liberata di colpo. È monouso: la cellula si distrugge nello sparo e va rifabbricata. Il bruciore che si sente toccando questa attinia è la somma di migliaia di quegli spari.

Prossima specie

Vespa di mare

Chironex fleckeri