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Arca

Alpaca

Vicugna pacos

Stato di conservazione IUCN: Dati insufficienti· DD
Alpaca (Vicugna pacos)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Alpaca risale all'aymara allpaqa, forse incrociato con il quechua p'aku, “fulvo, biondo”, il colore più comune del vello; l'epiteto pacos latinizza la stessa radice. Per oltre due secoli la specie fu classificata come Lama pacos, cioè un tipo di lama, finché nel 2001 le analisi genetiche hanno dimostrato che discende dalla vigogna e non dal guanaco: il nome di genere è così diventato Vicugna, dal quechua wik'uña. Poche specie hanno cambiato cognome così tardi, e per un errore durato dai tempi di Linneo.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Artiodattili
Habitat
Praterie e torbiere umide d'alta quota (bofedales) fra 3.500 e 5.000 m
Areale
Ande centrali del Perù meridionale, Bolivia occidentale, Cile settentrionale ed Ecuador; allevato in tutti i continenti
Dimensioni
120–150 cm di lunghezza, 80–100 cm al garrese, 45–85 kg
Dieta
Erbivoro — erbe fini e steli teneri dei pascoli d'altura
Longevità
15–20 anni, fino a 25 in allevamento

Caratteristiche

  • 01

    Il vello, spesso 20–30 micron, è privo di lanolina e si presenta in oltre venti tinte naturali riconosciute, dal bianco al nero.

  • 02

    Le due razze, huacaya dal vello crespo e compatto e suri dal vello a ciocche pendenti come corde, differiscono quasi solo per la fibra.

  • 03

    Gli incisivi inferiori crescono per tutta la vita e, premendo contro un cuscinetto dentale superiore, recidono l'erba senza sradicarla.

  • 04

    Deposita gli escrementi in latrine comuni, che sugli altipiani vengono raccolte come concime e combustibile.

Particolarità

Nel sangue degli alpaca, come in quello di tutti i camelidi, circolano anticorpi anomali: privi delle catene leggere che nei mammiferi completano la classica molecola a Y. Furono notati quasi per caso alla fine degli anni Ottanta in un laboratorio di Bruxelles, durante un'esercitazione studentesca su plasma di camelide. Da quegli anticorpi “a catena pesante” si può ricavare un frammento minuscolo e straordinariamente stabile, il nanocorpo, che per le sue dimensioni raggiunge bersagli molecolari inaccessibili agli anticorpi convenzionali; il primo farmaco derivato è stato approvato in Europa nel 2018. Oggi molti laboratori mantengono piccoli greggi di alpaca per l'immunizzazione. L'animale allevato per la fibra più fine delle Ande è diventato, senza saperlo, uno strumento della medicina molecolare.

Prossima specie

Foca comune

Phoca vitulina