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Arca

Alcelafo

Alcelaphus buselaphus

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Alcelafo (Alcelaphus buselaphus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

È il nome più disperato della zoologia africana: Alcelaphus somma il greco álkē, «alce», ed élaphos, «cervo»; buselaphus somma boûs, «bue», e di nuovo élaphos. Alce-cervo bue-cervo. Chi lo battezzò non trovò nulla a cui paragonarlo e mise insieme tre animali europei, sperando che dalla somma uscisse un’idea. In inglese lo chiamano hartebeest, dall’olandese: «bestia-cervo». Stesso identico problema, altra lingua.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Artiodattili
Habitat
Savana aperta, prateria, boscaglia rada
Areale
Africa, in popolazioni frammentate dal Senegal alla Tanzania e al Sudafrica
Dimensioni
150–245 cm di corpo, 100–200 kg
Dieta
Erbivoro — quasi esclusivamente graminacee
Longevità
12–15 anni in natura

Caratteristiche

  • 01

    Ha la faccia più lunga e stretta di qualunque antilope, e spalle molto più alte della groppa.

  • 02

    Le corna, presenti in entrambi i sessi, nascono su un unico piedistallo osseo.

  • 03

    È fra le antilopi più resistenti alla corsa: tiene i 70 km/h a lungo.

Particolarità

Ha la faccia lunga perché deve fare due cose insieme. Con il muso affondato nell’erba alta, occhi piazzati in cima a un cranio molto allungato restano comunque sopra la vegetazione: può brucare e sorvegliare l’orizzonte nello stesso momento, senza mai alzare la testa. Fra tutti gli erbivori africani è quello che ha spinto più lontano questo compromesso, e la sua sagoma stranissima — la faccia da cavallo, le spalle gobbe — è tutta la conseguenza di un unico problema di geometria.

Prossima specie

Bue muschiato

Ovibos moschatus