Bue muschiato
Ovibos moschatus

— Da dove viene il nome
Ovibos è «pecora-bue», dal latino ovis e bos, e per una volta la chimera è appropriata: non è né l’uno né l’altro, ed è imparentato più da vicino con capre e pecore che con i bovini. Moschatus, «muschiato», è invece sbagliato: l’animale non ha ghiandole del muschio. L’odore che sentirono i primi europei era l’urina dei maschi in amore. In inuktitut si chiama umingmak, «quello con la barba».
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Artiodattili
- Habitat
- Tundra artica, altopiani spazzati dal vento dove la neve non si accumula
- Areale
- Canada settentrionale, Groenlandia; reintrodotto in Alaska, Siberia, Scandinavia
- Dimensioni
- 190–230 cm di corpo, 180–410 kg
- Dieta
- Erbivoro — carici, graminacee, salici nani, licheni
- Longevità
- 12–20 anni
— Caratteristiche
- 01
Il sottopelo, chiamato qiviut, è otto volte più isolante della lana di pecora.
- 02
Minacciato, il branco si dispone in cerchio con i piccoli al centro e le corna all’esterno.
- 03
È sopravvissuto alla fine dell’era glaciale insieme a pochissima altra megafauna.
— Particolarità
La sua difesa perfetta contro i lupi è stata la sua condanna con gli uomini. Messo alle strette, il branco non fugge: forma un cerchio compatto, corna verso l’esterno e piccoli al centro, e da quella posizione un lupo non passa. Contro i fucili è una fila di bersagli fermi, e nell’Ottocento questa tattica ha permesso di sterminare mandrie intere in pochi minuti, cancellando la specie dall’Alaska e dall’Europa. Ci è tornata solo perché l’abbiamo reintrodotta noi, a partire da animali groenlandesi.

