Albatro urlatore
Diomedea exulans

— Da dove viene il nome
Albatro nasce dallo spagnolo e portoghese alcatraz, forse dall’arabo al-ġaṭṭās, “il tuffatore”, poi alterato per influsso del latino albus, bianco. Diomedea richiama i compagni di Diomede, mutati in uccelli dopo Troia; exulans in latino è “esule, errante”.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Procellariiformes
- Habitat
- Oceano aperto australe
- Areale
- Oceano Meridionale, circumpolare
- Dimensioni
- Fino a 3,5 m di apertura alare, 6–12 kg
- Dieta
- Carnivoro — calamari, pesce, carcasse
- Longevità
- 50 anni e oltre
— Caratteristiche
- 01
La più grande apertura alare di ogni uccello vivente.
- 02
Si riproduce ogni due anni: un solo uovo, allevato per quasi un anno.
- 03
Percorre oltre 100.000 km in un anno.
— Particolarità
Un tendine blocca l’ala aperta senza sforzo muscolare. L’albatro non batte le ali: sfrutta il gradiente di vento sopra le onde, salendo controvento e ridiscendendo sottovento — il volo dinamico. Può restare in aria per settimane e il suo battito cardiaco in volo è appena superiore a quello a riposo. Sta planando, non volando: e in questo modo può fare il giro del mondo in 46 giorni.
