Vai al contenuto
Arca

Albatro urlatore

Diomedea exulans

Stato di conservazione IUCN: Vulnerabile· VU
Albatro urlatore (Diomedea exulans)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

— Da dove viene il nome

Albatro nasce dallo spagnolo e portoghese alcatraz, forse dall’arabo al-ġaṭṭās, “il tuffatore”, poi alterato per influsso del latino albus, bianco. Diomedea richiama i compagni di Diomede, mutati in uccelli dopo Troia; exulans in latino è “esule, errante”.

— Scheda

Gruppo
Uccelli · Aves
Ordine
Procellariiformes
Habitat
Oceano aperto australe
Areale
Oceano Meridionale, circumpolare
Dimensioni
Fino a 3,5 m di apertura alare, 6–12 kg
Dieta
Carnivoro — calamari, pesce, carcasse
Longevità
50 anni e oltre

— Caratteristiche

  • 01

    La più grande apertura alare di ogni uccello vivente.

  • 02

    Si riproduce ogni due anni: un solo uovo, allevato per quasi un anno.

  • 03

    Percorre oltre 100.000 km in un anno.

— Particolarità

Un tendine blocca l’ala aperta senza sforzo muscolare. L’albatro non batte le ali: sfrutta il gradiente di vento sopra le onde, salendo controvento e ridiscendendo sottovento — il volo dinamico. Può restare in aria per settimane e il suo battito cardiaco in volo è appena superiore a quello a riposo. Sta planando, non volando: e in questo modo può fare il giro del mondo in 46 giorni.

Prossima specie

Struzzo

Struthio camelus