Agouti
Dasyprocta leporina

— Da dove viene il nome
Dasyprocta significa, alla lettera, «dal sedere peloso», dal greco dasýs e prōktós — il ciuffo di peli allungati sulla groppa che l’animale rizza quando è eccitato. Leporina è il latino «simile a una lepre». Agouti viene dal tupi-guaraní acutí. È il terzo nome di questa raccolta costruito sull’ano di un animale, dopo la fossa e il protele: l’Ottocento zoologico aveva le sue ossessioni.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Roditori
- Habitat
- Suolo della foresta pluviale, foresta secondaria, piantagioni
- Areale
- Amazzonia settentrionale, Guyane, Venezuela, Piccole Antille
- Dimensioni
- 49–64 cm, 3–6 kg
- Dieta
- Frugivoro e granivoro — frutti caduti, semi, noci
- Longevità
- 15–20 anni in cattività
— Caratteristiche
- 01
È l’unico animale in grado di aprire con i denti il frutto legnoso della noce del Brasile.
- 02
Sotterra i semi in eccesso in centinaia di piccole dispense sparse.
- 03
Cammina sulle punte delle dita, con andatura da piccolo ungulato.
— Particolarità
Senza di lui non esisterebbero le noci del Brasile. Il frutto della Bertholletia excelsa è una capsula legnosa durissima che contiene una ventina di semi e che, cadendo da cinquanta metri, resta chiusa: nessun altro animale della foresta riesce ad aprirla. L’agouti la rosicchia, mangia qualche seme e sotterra gli altri in dispense che poi dimentica in parte — ed è da quelli dimenticati che nascono gli alberi nuovi. Una delle industrie alimentari dell’Amazzonia dipende, per intero, dalla smemoratezza di un roditore.

