Acaro varroa
Varroa destructor

— Da dove viene il nome
Varroa ricorda Marco Terenzio Varrone, l’erudito romano che nel De re rustica scrisse uno dei più antichi trattati di apicoltura che possediamo: un nome scelto per onorare chi per primo mise per iscritto come si tengono le api. Destructor gli è stato aggiunto solo nel 2000, quando si capì che la specie che stava sterminando gli alveari del mondo non era quella descritta prima. Il distruttore intitolato al fondatore.
— Scheda
- Gruppo
- Aracnidi · Arachnida
- Ordine
- Acari mesostigmati
- Habitat
- Dentro gli alveari, sulle api adulte e nelle celle della covata
- Areale
- Origine in Asia orientale; oggi ovunque tranne l’Australia
- Dimensioni
- 1,1 × 1,7 mm
- Dieta
- Tessuto adiposo e emolinfa delle api
- Longevità
- 2–3 mesi in estate, fino a 8 in inverno
— Caratteristiche
- 01
Entra nella cella prima che venga chiusa e si riproduce sulla larva.
- 02
Trasmette virus che deformano le ali delle api nate.
- 03
Un alveare non trattato muore in genere entro due o tre anni.
— Particolarità
È il principale responsabile della crisi mondiale delle api da miele, e ha fatto il salto di specie in tempi recentissimi: viveva sull’ape asiatica, che gli resiste perché si toglie gli acari a vicenda, e a metà Novecento è passato all’ape europea, che non aveva difese. Non uccide da solo, ma apre la strada: succhiando il corpo grasso — l’organo che nell’ape fa insieme da fegato e da riserva — indebolisce l’animale e inocula virus, in particolare quello delle ali deformi. Per sessant’anni l’apicoltura mondiale ha convissuto con lui a colpi di trattamenti, e le poche popolazioni sopravvissute da sole stanno insegnando quali comportamenti selezionare.

