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Arca

Acaro varroa

Varroa destructor

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Acaro varroa (Varroa destructor)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (en)

Da dove viene il nome

Varroa ricorda Marco Terenzio Varrone, l’erudito romano che nel De re rustica scrisse uno dei più antichi trattati di apicoltura che possediamo: un nome scelto per onorare chi per primo mise per iscritto come si tengono le api. Destructor gli è stato aggiunto solo nel 2000, quando si capì che la specie che stava sterminando gli alveari del mondo non era quella descritta prima. Il distruttore intitolato al fondatore.

Scheda

Gruppo
Aracnidi · Arachnida
Ordine
Acari mesostigmati
Habitat
Dentro gli alveari, sulle api adulte e nelle celle della covata
Areale
Origine in Asia orientale; oggi ovunque tranne l’Australia
Dimensioni
1,1 × 1,7 mm
Dieta
Tessuto adiposo e emolinfa delle api
Longevità
2–3 mesi in estate, fino a 8 in inverno

Caratteristiche

  • 01

    Entra nella cella prima che venga chiusa e si riproduce sulla larva.

  • 02

    Trasmette virus che deformano le ali delle api nate.

  • 03

    Un alveare non trattato muore in genere entro due o tre anni.

Particolarità

È il principale responsabile della crisi mondiale delle api da miele, e ha fatto il salto di specie in tempi recentissimi: viveva sull’ape asiatica, che gli resiste perché si toglie gli acari a vicenda, e a metà Novecento è passato all’ape europea, che non aveva difese. Non uccide da solo, ma apre la strada: succhiando il corpo grasso — l’organo che nell’ape fa insieme da fegato e da riserva — indebolisce l’animale e inocula virus, in particolare quello delle ali deformi. Per sessant’anni l’apicoltura mondiale ha convissuto con lui a colpi di trattamenti, e le poche popolazioni sopravvissute da sole stanno insegnando quali comportamenti selezionare.

Prossima specie

Opilione comune

Phalangium opilio