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Arca

Weta gigante

Deinacrida heteracantha

Stato di conservazione IUCN: Vulnerabile· VU
Weta gigante (Deinacrida heteracantha)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Deinacrida significa «cavalletta terribile», da deinós e akrís: è lo stesso deinós dei dinosauri, «terribilmente grande», e per un insetto che pesa più di un passero è un nome guadagnato. Heteracantha vuol dire «dalle spine diverse», per le file irregolari di spine sulle zampe. Weta è invece una parola māori, abbreviazione di wētāpunga, che si traduce come «dio delle cose brutte».

Scheda

Gruppo
Insetti · Insecta
Ordine
Ortotteri
Habitat
Foresta indigena; di giorno nelle cavità degli alberi
Areale
Isola di Little Barrier, Nuova Zelanda
Dimensioni
Fino a 10 cm di corpo e oltre 70 g nella femmina gravida
Dieta
Foglie e frutti
Longevità
2 anni circa

Caratteristiche

  • 01

    È fra gli insetti più pesanti del mondo.

  • 02

    Non salta: è troppo pesante, e cammina.

  • 03

    Sopravvive solo su un’isola dove i ratti sono stati eradicati.

Particolarità

In Nuova Zelanda non c’erano mammiferi terrestri, e il posto che altrove occupano i roditori è stato preso dagli insetti: questo weta è, ecologicamente, un topo — mangia foglie, vive nelle cavità, si muove di notte, e ha la stessa taglia. Quando i ratti sono arrivati con le navi, l’animale non aveva difese e il weta gigante è sparito da tutta la terraferma, sopravvivendo su una sola isola. La sua storia è oggi il caso più citato di «rimpiazzo ecologico»: la prova che un ruolo, in natura, non appartiene a un gruppo di animali ma viene assunto da chi si trova lì quando quel posto è libero.

Prossima specie

Cimice verde

Nezara viridula