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Arca

Farfalla vanessa io

Aglais io

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Farfalla vanessa io (Aglais io)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Aglais richiama il greco aglaḯa, splendore, una delle Grazie; io è la ninfa amata da Zeus e trasformata in giovenca. Il nome comune “occhio di pavone” viene dai quattro grandi ocelli sulle ali, uno per ciascun angolo, che imitano occhi. È una delle farfalle più familiari nei giardini europei.

Scheda

Gruppo
Insetti · Insecta
Ordine
Lepidotteri
Habitat
Giardini, radure, margini di bosco, coltivi
Areale
Europa e Asia temperata
Dimensioni
5–6 cm di apertura alare
Dieta
Nettare da adulto; il bruco mangia ortica
Longevità
Fino a un anno, svernando da adulta

Caratteristiche

  • 01

    Quattro ocelli coloratissimi imitano occhi di un animale grande, spiazzando i predatori.

  • 02

    Chiusa, mostra il rovescio nero: sembra una foglia secca, invisibile.

  • 03

    Sverna da adulta in luoghi riparati e ricompare nelle prime giornate tiepide.

Particolarità

La vanessa io ha due strategie opposte in un solo corpo: a riposo chiude le ali e diventa una foglia morta, nera e anonima; ma se un uccello si avvicina le spalanca di scatto, mostrando quattro enormi “occhi” colorati, e li fa persino stridere sfregando le ali. Per un predatore è come vedere apparire di colpo il volto di un animale molto più grande. Gli esperimenti mostrano che gli uccelli, davanti a quegli occhi finti, indietreggiano davvero: un bluff che salva la vita.

Prossima specie

Baco da seta

Bombyx mori