Torpedine marmorata
Torpedo marmorata

— Da dove viene il nome
Torpedo viene dal latino torpere, «essere intorpiditi»: i romani chiamarono il pesce con l’effetto che produce, e da quel pesce, per via traversa, vengono sia il siluro navale sia l’aggettivo «torpido». Marmorata descrive il disegno marezzato del dorso. È uno dei pochi casi in cui un’arma prende il nome da un animale che non fa male a nessuno.
— Scheda
- Gruppo
- Pesci · Actinopterygii · Chondrichthyes
- Ordine
- Torpedini
- Habitat
- Fondali sabbiosi e praterie di posidonia fino a 200 metri
- Areale
- Atlantico orientale e Mediterraneo
- Dimensioni
- 30–60 cm, 1–3 kg
- Dieta
- Piccoli pesci storditi dalla scarica
- Longevità
- 20 anni
— Caratteristiche
- 01
Ai lati della testa ha due organi elettrici fatti di muscoli modificati.
- 02
La scarica arriva a duecento volt ed è indolore ma sgradevole per l’uomo.
- 03
Caccia stando sepolta e coprendo la preda con le pinne pettorali.
— Particolarità
Nel primo secolo dopo Cristo il medico Scribonio Largo prescriveva di appoggiare una torpedine viva sulla testa per il mal di capo e sotto i piedi per la gotta: è la prima terapia elettrica documentata della storia, ed è arrivata prima dell’elettricità. Diciassette secoli più tardi Alessandro Volta studiò proprio l’organo elettrico di questi pesci — fatto di migliaia di cellule impilate una sull’altra come dischi — e ne ricavò l’idea della pila. La batteria che abbiamo in tasca discende, per analogia, da una razza mediterranea.

