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Arca

Tilapia del Nilo

Oreochromis niloticus

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Tilapia del Nilo (Oreochromis niloticus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Oreochromis è «chromis di montagna», da óros e chrómis, che era in greco il nome di un pesce non identificato; niloticus dice il Nilo. Tilapia viene invece dal tswana thiape, «pesce», passato al latino scientifico attraverso i naturalisti coloniali: è una delle poche parole africane entrate nella nomenclatura ittiologica.

Scheda

Gruppo
Pesci · Actinopterygii · Chondrichthyes
Ordine
Ciclidi
Habitat
Fiumi, laghi, canali, risaie, acque salmastre
Areale
Africa e Medio Oriente; introdotta in tutto il mondo tropicale
Dimensioni
25–40 cm, fino a 60 cm; 0,5–4 kg
Dieta
Alghe, plancton, detrito, materiale vegetale
Longevità
10 anni

Caratteristiche

  • 01

    La femmina cova le uova e poi gli avannotti dentro la bocca.

  • 02

    Cresce in fretta mangiando alghe, cioè al gradino più basso della catena.

  • 03

    Tollera acque calde, salmastre e povere di ossigeno.

Particolarità

È il secondo pesce più allevato del pianeta dopo la carpa, e la ragione è che mangia alghe: produrre un chilo di tilapia costa una frazione di quello che costa un chilo di salmone, che va nutrito con altro pesce. Nelle tombe egizie compare già quattromila anni fa come geroglifico del rinnovamento, perché i piccoli che escono dalla bocca della madre sembravano una rinascita; e nel Mar di Galilea, dove è comunissima, è chiamata da secoli «pesce di san Pietro».

Prossima specie

Pesce disco

Symphysodon aequifasciatus