Tilapia del Nilo
Oreochromis niloticus

— Da dove viene il nome
Oreochromis è «chromis di montagna», da óros e chrómis, che era in greco il nome di un pesce non identificato; niloticus dice il Nilo. Tilapia viene invece dal tswana thiape, «pesce», passato al latino scientifico attraverso i naturalisti coloniali: è una delle poche parole africane entrate nella nomenclatura ittiologica.
— Scheda
- Gruppo
- Pesci · Actinopterygii · Chondrichthyes
- Ordine
- Ciclidi
- Habitat
- Fiumi, laghi, canali, risaie, acque salmastre
- Areale
- Africa e Medio Oriente; introdotta in tutto il mondo tropicale
- Dimensioni
- 25–40 cm, fino a 60 cm; 0,5–4 kg
- Dieta
- Alghe, plancton, detrito, materiale vegetale
- Longevità
- 10 anni
— Caratteristiche
- 01
La femmina cova le uova e poi gli avannotti dentro la bocca.
- 02
Cresce in fretta mangiando alghe, cioè al gradino più basso della catena.
- 03
Tollera acque calde, salmastre e povere di ossigeno.
— Particolarità
È il secondo pesce più allevato del pianeta dopo la carpa, e la ragione è che mangia alghe: produrre un chilo di tilapia costa una frazione di quello che costa un chilo di salmone, che va nutrito con altro pesce. Nelle tombe egizie compare già quattromila anni fa come geroglifico del rinnovamento, perché i piccoli che escono dalla bocca della madre sembravano una rinascita; e nel Mar di Galilea, dove è comunissima, è chiamata da secoli «pesce di san Pietro».

