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Arca

Sfinge testa di morto

Acherontia atropos

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Sfinge testa di morto (Acherontia atropos)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Acherontia viene dall’Acheronte, il fiume infernale dei morti; atropos è la Moira che recideva il filo della vita. Il nome gronda morte, per il disegno a teschio sul torace. È la falena resa celebre dall’iconografia macabra: un insetto marchiato, per caso, con il simbolo della mortalità.

Scheda

Gruppo
Insetti · Insecta
Ordine
Lepidotteri
Habitat
Campi, orti, coltivi, giardini
Areale
Europa, Africa, Medio Oriente
Dimensioni
9–13 cm di apertura alare
Dieta
Miele e linfa da adulta; il bruco mangia patata, ligustro, oleandro
Longevità
Alcune settimane da adulta

Caratteristiche

  • 01

    Porta sul torace un disegno chiaro che ricorda un teschio umano.

  • 02

    È una delle poche falene capaci di emettere un suono: uno stridìo acuto se disturbata.

  • 03

    Entra negli alveari e ruba il miele imitando l’odore delle api.

Particolarità

La sfinge testa di morto è una ladra di miele travestita da ape: entra negli alveari e si nutre indisturbata perché emette sostanze chimiche che imitano l’odore delle operaie, ingannando la colonia. E se scoperta, squittisce: aspirando aria da un organo speciale produce un stridìo acuto, quasi unico fra le falene, che sembra confondere le api. Con il teschio sul dorso, la capacità di “gridare” e l’abitudine di comparire nelle case, è stata da sempre presa per presagio funesto — un ruolo che il cinema ha solo confermato.

Prossima specie

Bombo terrestre

Bombus terrestris