Salamandra pezzata
Salamandra salamandra

— Da dove viene il nome
Il greco salamándra è parola di origine incerta, forse anatolica o iranica, entrata da est insieme alla leggenda dell’animale che vive nel fuoco. La leggenda ha un fondamento banale: le salamandre svernano nei ceppi cavi, e uscivano dai tronchi gettati nel focolare.
— Scheda
- Gruppo
- Anfibi · Amphibia
- Ordine
- Caudata
- Habitat
- Boschi umidi di latifoglie, presso ruscelli
- Areale
- Europa centrale e meridionale; comune sugli Appennini
- Dimensioni
- 15–25 cm
- Dieta
- Insettivoro — lombrichi, lumache
- Longevità
- Oltre 20 anni
— Caratteristiche
- 01
Le macchie gialle sono aposematiche: segnalano tossicità.
- 02
Le ghiandole parotoidi secernono samandarina, un alcaloide neurotossico.
- 03
Molte popolazioni sono vivipare: partoriscono larve, non uova.
— Particolarità
Le salamandre rigenerano arti, coda, mascelle, midollo spinale, retina e porzioni di cuore, senza cicatrice e senza limiti di età. Le cellule attorno alla ferita retrocedono a uno stato immaturo, ricostruiscono la struttura mancante e si ridifferenziano. È il modello di riferimento della medicina rigenerativa: si studia una salamandra per capire perché noi, che pure ci ripariamo il fegato, non sappiamo rifarci un dito.
