Pipistrello rinolofo minore
Rhinolophus hipposideros

— Da dove viene il nome
Rhinolophus è «naso a cresta», dal greco rhís, rhinós, e lóphos, il pennacchio dell’elmo: la foglia nasale complicata che questi pipistrelli hanno sul muso. Hipposideros è «ferro di cavallo», da híppos e sídēros, e descrive la parte inferiore di quella foglia, un semicerchio che circonda le narici. Il nome italiano «rinolofo» è la resa diretta del greco, e per una volta la traduzione non ha perso niente.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Chirotteri
- Habitat
- Grotte, sottotetti, ruderi caldi; caccia lungo siepi e margini di bosco
- Areale
- Europa, Nord Africa, Asia occidentale fino al Kashmir
- Dimensioni
- 3,5–4,5 cm di corpo, 19–25 cm di apertura alare, 4–10 g
- Dieta
- Insettivoro — piccoli ditteri, falene, ragni raccolti dal fogliame
- Longevità
- 4 anni in media, con record di 21
— Caratteristiche
- 01
È il più piccolo rinolofo europeo: pesa quanto una moneta da due euro.
- 02
A riposo si avvolge completamente nelle ali, come in un mantello chiuso.
- 03
Emette gli ultrasuoni dalle narici, non dalla bocca, e la foglia nasale li focalizza.
— Particolarità
La foglia nasale è un’antenna. Le pieghe di pelle attorno alle narici non servono all’olfatto: modellano il fascio di ultrasuoni come farebbe il riflettore di una parabola, restringendolo in un cono stretto davanti all’animale. È per questo che i rinolofi emettono dal naso invece che dalla bocca — la bocca resta libera, e il sonar diventa direzionale. La forma esatta della foglia cambia da specie a specie, e insieme alla frequenza del richiamo è ciò che permette a rinolofi diversi di cacciare nello stesso bosco senza disturbarsi.

