Rigogolo
Oriolus oriolus

— Da dove viene il nome
Oriolus viene dal latino aureolus, «dorato», il colore del maschio. Da aureolus vengono anche il francese loriot e il vecchio nome inglese oriole. Il nome italiano rigogolo sembra imitare il suo richiamo flautato, un fischio liquido di tre o quattro note che si sente spesso senza riuscire a vedere l’uccello.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Passeriformi
- Habitat
- Boschi di latifoglie, pioppeti, frutteti, parchi alberati
- Areale
- Europa, Asia occidentale fino alla Siberia; sverna in Africa subsahariana
- Dimensioni
- 22–25 cm, 50–79 g
- Dieta
- Insetti e bruchi, anche pelosi; ciliegie, fichi, bacche
- Longevità
- Pochi anni
— Caratteristiche
- 01
Il maschio è giallo oro con ali e coda nere, la femmina giallo-verde.
- 02
Sta quasi sempre nascosto nella chioma degli alberi.
- 03
Appende il nido come un’amaca alla biforcazione di un ramo.
— Particolarità
È uno degli uccelli più colorati d’Europa e uno dei meno visti. Arriva a maggio, quando le foglie sono già folte, passa tutto il tempo nelle chiome alte, e riparte a fine estate: molti lo conoscono solo per il fischio. Il nido è un capolavoro sospeso: una coppa di erbe e fibre intrecciate appesa per il bordo fra due rametti, che dondola al vento senza rovesciarsi. Mangia volentieri bruchi pelosi che molti altri uccelli evitano, e in autunno è ghiotto di fichi e ciliegie, che in passato gli costavano la fucilata dei contadini.

