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Arca

Rana viola indiana

Nasikabatrachus sahyadrensis

Stato di conservazione IUCN: Quasi minacciata· NT
Rana viola indiana (Nasikabatrachus sahyadrensis)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Nasikabatrachus è «rana dal naso», dal sanscrito nāsikā e dal greco batrachos: il muso finisce in una punta bianca e cartilaginea con cui fora il terreno e raggiunge le termiti. Sahyadrensis viene dai Sahyadri, il nome indiano dei Ghati occidentali. Fu descritta soltanto nel 2003, e non perché sia piccola: pesa come una mela.

Scheda

Gruppo
Anfibi · Amphibia
Ordine
Anuri
Habitat
Terreno umido della foresta, a decine di centimetri di profondità
Areale
Ghati occidentali, India sud-occidentale
Dimensioni
5–9 cm, 100–200 g
Dieta
Termiti, formiche, piccoli vermi, succhiati da sottoterra
Longevità
sconosciuta

Caratteristiche

  • 01

    Vive sottoterra tutto l’anno e sale in superficie solo per pochi giorni.

  • 02

    Ha il corpo gonfio, la testa minuscola e la pelle di un viola lucido.

  • 03

    Si nutre senza uscire, infilando la lingua scanalata nelle gallerie delle termiti.

Particolarità

È un fossile vivente che nessuno aveva notato. I suoi parenti più prossimi non stanno in Asia ma alle Seychelles, a tremila chilometri di distanza, e le due famiglie si sono separate quando l’India e quelle isole erano ancora un solo pezzo di Gondwana: più di cento milioni di anni fa, prima che i Ghati esistessero. Un lignaggio che ha attraversato la deriva dei continenti, l’estinzione dei dinosauri e l’intera storia dell’India, e che è stato descritto per la scienza nello stesso anno in cui è stato lanciato Skype.

Prossima specie

Rana della pioggia del deserto

Breviceps macrops