Rana viola indiana
Nasikabatrachus sahyadrensis

— Da dove viene il nome
Nasikabatrachus è «rana dal naso», dal sanscrito nāsikā e dal greco batrachos: il muso finisce in una punta bianca e cartilaginea con cui fora il terreno e raggiunge le termiti. Sahyadrensis viene dai Sahyadri, il nome indiano dei Ghati occidentali. Fu descritta soltanto nel 2003, e non perché sia piccola: pesa come una mela.
— Scheda
- Gruppo
- Anfibi · Amphibia
- Ordine
- Anuri
- Habitat
- Terreno umido della foresta, a decine di centimetri di profondità
- Areale
- Ghati occidentali, India sud-occidentale
- Dimensioni
- 5–9 cm, 100–200 g
- Dieta
- Termiti, formiche, piccoli vermi, succhiati da sottoterra
- Longevità
- sconosciuta
— Caratteristiche
- 01
Vive sottoterra tutto l’anno e sale in superficie solo per pochi giorni.
- 02
Ha il corpo gonfio, la testa minuscola e la pelle di un viola lucido.
- 03
Si nutre senza uscire, infilando la lingua scanalata nelle gallerie delle termiti.
— Particolarità
È un fossile vivente che nessuno aveva notato. I suoi parenti più prossimi non stanno in Asia ma alle Seychelles, a tremila chilometri di distanza, e le due famiglie si sono separate quando l’India e quelle isole erano ancora un solo pezzo di Gondwana: più di cento milioni di anni fa, prima che i Ghati esistessero. Un lignaggio che ha attraversato la deriva dei continenti, l’estinzione dei dinosauri e l’intera storia dell’India, e che è stato descritto per la scienza nello stesso anno in cui è stato lanciato Skype.

