Rana pescatrice
Lophius piscatorius

— Da dove viene il nome
Lophius viene dal greco lóphos, la cresta o il ciuffo, per i filamenti che porta sulla testa; piscatorius vuol dire «del pescatore», ed è la descrizione esatta del suo mestiere. Il nome italiano allude invece alla bocca enorme e al corpo appiattito, e in cucina la stessa specie si chiama coda di rospo — tre animali diversi per un pesce solo.
— Scheda
- Gruppo
- Pesci · Actinopterygii · Chondrichthyes
- Ordine
- Rane pescatrici
- Habitat
- Fondali sabbiosi e fangosi fra 20 e 1.000 metri
- Areale
- Atlantico orientale dalla Norvegia al Senegal, Mediterraneo
- Dimensioni
- 70–120 cm, fino a 200 cm; 5–20 kg, record 57 kg
- Dieta
- Pesci, cefalopodi, occasionalmente uccelli marini
- Longevità
- 20 anni
— Caratteristiche
- 01
Il primo raggio della pinna dorsale è una canna con un’esca all’estremità.
- 02
Può inghiottire prede grandi quanto sé stessa.
- 03
Cammina sul fondo appoggiandosi alle pinne pettorali articolate.
— Particolarità
È il primo animale ad aver inventato la canna da pesca. Il raggio anteriore della dorsale si è trasformato in un’asta mobile — l’illicium — con in punta un lembo carnoso che l’animale fa ondeggiare davanti alla bocca imitando un vermetto; quando qualcosa si avvicina, la bocca si apre in sei centesimi di secondo e la depressione risucchia dentro tutto. Il resto del corpo, piatto, frangiato e color fango, esiste solo perché quella scena funzioni: è un’esca con un pesce attaccato dietro.

