Ragno granchio giallo
Misumena vatia

— Da dove viene il nome
Vatia è latino e significa «dalle gambe arcuate, storte»: le due paia anteriori sono lunghe, ricurve e tenute aperte a tenaglia, e la somiglianza con un granchio ha dato il nome all’intera famiglia dei Thomisidae, i ragni granchio. Cammina anche di lato e all’indietro come un granchio, il che completa l’equivoco.
— Scheda
- Gruppo
- Aracnidi · Arachnida
- Ordine
- Ragni
- Habitat
- Fiori di prato, soprattutto composite e ombrellifere
- Areale
- Europa, Asia settentrionale, Nordamerica
- Dimensioni
- Femmina 9–11 mm, maschio 3–4 mm
- Dieta
- Api, sirfidi, farfalle e altri impollinatori
- Longevità
- 1–2 anni
— Caratteristiche
- 01
La femmina passa dal bianco al giallo per intonarsi al fiore, e viceversa.
- 02
Non fila tele: aspetta immobile sul fiore con le zampe aperte.
- 03
Uccide prede molto più grandi di sé, api comprese.
— Particolarità
Cambia colore per stare sul fiore giusto, e ci mette giorni. Su un fiore bianco resta bianco; spostata su una margherita gialla, comincia a secernere un pigmento e in dieci o venti giorni diventa gialla — il ritorno al bianco, che consiste nell’espellere il pigmento, è più rapido. Non ha tela né veleno potente per l’uomo, ma il suo morso paralizza in pochi secondi un’ape più pesante di lei. Gli studi sul campo mostrano che i fiori occupati da questo ragno ricevono meno visite di impollinatori: una sola predatrice appostata basta a cambiare l’economia di una pianta.

