Pipistrello dalle strisce bianche
Platyrrhinus lineatus

— Da dove viene il nome
Platyrrhinus è «naso largo», dal greco platýs e rhís: la stessa parola che in antropologia indica il gruppo delle scimmie del Nuovo Mondo, i platirrini, chiamate così per le narici divaricate. Lineatus è il latino «rigato», per le quattro strisce bianche del viso e per quella, più netta, che corre lungo la schiena dalla nuca alla groppa.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Chirotteri
- Habitat
- Foresta pluviale e secca, cerrado, giardini e frutteti urbani
- Areale
- Dalla Colombia all’Argentina settentrionale e all’Uruguay
- Dimensioni
- 6,5–8,5 cm di corpo, 35 cm di apertura alare, 20–30 g
- Dieta
- Frugivoro — fichi, cecropia, guava, più nettare e insetti
- Longevità
- Poco nota
— Caratteristiche
- 01
Le cinque strisce bianche ne spezzano il profilo nel fogliame.
- 02
È uno dei pipistrelli più comuni nei parchi delle città brasiliane.
- 03
Un individuo può disperdere migliaia di semi in una sola notte.
— Particolarità
Le strisce sul viso e sulla schiena non servono a farsi riconoscere ma a non essere visto. Appeso fra le foglie durante il giorno, un corpo scuro attraversato da linee chiare si scompone in frammenti che l’occhio non riesce a ricomporre in un animale: è lo stesso mimetismo dirompente del tapiro e delle zebre, applicato alla scala di un pipistrello che pesa venticinque grammi. Fra i fillostomidi le strisce facciali sono comparse più volte in modo indipendente, sempre nelle specie che dormono allo scoperto.

