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Arca

Pipistrello dalle strisce bianche

Platyrrhinus lineatus

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Pipistrello dalle strisce bianche (Platyrrhinus lineatus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Platyrrhinus è «naso largo», dal greco platýs e rhís: la stessa parola che in antropologia indica il gruppo delle scimmie del Nuovo Mondo, i platirrini, chiamate così per le narici divaricate. Lineatus è il latino «rigato», per le quattro strisce bianche del viso e per quella, più netta, che corre lungo la schiena dalla nuca alla groppa.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Chirotteri
Habitat
Foresta pluviale e secca, cerrado, giardini e frutteti urbani
Areale
Dalla Colombia all’Argentina settentrionale e all’Uruguay
Dimensioni
6,5–8,5 cm di corpo, 35 cm di apertura alare, 20–30 g
Dieta
Frugivoro — fichi, cecropia, guava, più nettare e insetti
Longevità
Poco nota

Caratteristiche

  • 01

    Le cinque strisce bianche ne spezzano il profilo nel fogliame.

  • 02

    È uno dei pipistrelli più comuni nei parchi delle città brasiliane.

  • 03

    Un individuo può disperdere migliaia di semi in una sola notte.

Particolarità

Le strisce sul viso e sulla schiena non servono a farsi riconoscere ma a non essere visto. Appeso fra le foglie durante il giorno, un corpo scuro attraversato da linee chiare si scompone in frammenti che l’occhio non riesce a ricomporre in un animale: è lo stesso mimetismo dirompente del tapiro e delle zebre, applicato alla scala di un pipistrello che pesa venticinque grammi. Fra i fillostomidi le strisce facciali sono comparse più volte in modo indipendente, sempre nelle specie che dormono allo scoperto.

Prossima specie

Pipistrello dalla gola bianca

Lophostoma silvicolum