Pipistrello dalla testa a martello
Hypsignathus monstrosus

— Da dove viene il nome
Hypsignathus è «dalla mascella alta», dal greco hypsi- e gnáthos; monstrosus è il latino «mostruoso», e per una volta l’aggettivo non è un giudizio ma quasi una resa. Il muso del maschio adulto è un blocco squadrato con narici sporgenti e labbra pendule, così diverso da quello della femmina che i primi esemplari raccolti furono descritti come due specie distinte.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Chirotteri
- Habitat
- Foresta pluviale di pianura, foresta paludosa, foresta a galleria
- Areale
- Africa centrale e occidentale, dalla Guinea all’Uganda
- Dimensioni
- 19–30 cm di corpo, fino a 97 cm di apertura alare, 220–450 g
- Dieta
- Frugivoro — fichi, mango, banane, guava
- Longevità
- 30 anni in cattività
— Caratteristiche
- 01
È il più grande pipistrello dell’Africa continentale.
- 02
La laringe del maschio occupa circa metà della cavità toracica.
- 03
Maschio e femmina sono talmente diversi da sembrare due specie.
— Particolarità
La testa del maschio è, per intero, uno strumento musicale. La laringe gli riempie mezzo torace e spinge indietro cuore e polmoni, le sacche golari fanno da risonatori, il muso squadrato da tromba: tutto serve a produrre un clacson ripetuto e assordante. È uno dei pochissimi mammiferi che praticano il lek — decine di maschi si allineano lungo un fiume e strepitano per ore mentre le femmine passano in volo a valutarli. Circa il sei per cento di loro ottiene quasi tutti gli accoppiamenti: gli altri hanno costruito quel corpo assurdo per niente.

