Pipistrello dal naso a foglia di Sundevall
Hipposideros caffer

— Da dove viene il nome
Caffer è un epiteto geografico ottocentesco costruito su un vecchio toponimo coloniale dell’Africa australe: compare in decine di nomi scientifici di specie descritte da quelle parti — il bufalo africano è Syncerus caffer — e sopravvive solo perché le regole della nomenclatura non permettono di cambiare i nomi già pubblicati. Il nome comune ricorda invece Carl Jakob Sundevall, lo zoologo svedese che descrisse la specie nel 1846.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Chirotteri
- Habitat
- Grotte, miniere, cavità di baobab; caccia in savana e foresta a galleria
- Areale
- Africa subsahariana, dal Senegal all’Etiopia e giù fino al Sudafrica
- Dimensioni
- 4–6 cm di corpo, 24 cm di apertura alare, 8–12 g
- Dieta
- Insettivoro — falene e piccoli coleotteri
- Longevità
- 7 anni circa
— Caratteristiche
- 01
Le colonie in grotta possono superare i centomila individui.
- 02
Esistono forme di due colori, bruna e arancio vivo, nella stessa popolazione.
- 03
Emette a frequenza costante attorno ai 140 kHz, molto sopra la media dei pipistrelli.
— Particolarità
Quello che chiamiamo con un nome solo è probabilmente una mezza dozzina di specie diverse. Le popolazioni sparse per l’Africa si somigliano al punto da essere indistinguibili sul campo, ma emettono a frequenze nettamente diverse — e la frequenza, in questo gruppo, funziona come un canale radio: chi trasmette a 140 kHz non riconosce chi trasmette a 120. Il DNA conferma lignaggi separati da milioni di anni. È uno dei casi più citati di specie criptiche, animali identici a vederli che si ignorano perché parlano frequenze diverse.

