Pettirosso
Erithacus rubecula

— Da dove viene il nome
Il nome italiano descrive semplicemente il petto. Il latino rubecula è un diminutivo, “piccolo rosso”. Erithacus è un uccello citato da Aristotele, di identità incerta. Curiosamente il petto non è rosso ma arancione: la parola “arancione” non esisteva in inglese né in molte lingue europee prima dell’arrivo del frutto.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Passeriformes
- Habitat
- Sottobosco, siepi, giardini
- Areale
- Europa, Nord Africa, Asia occidentale
- Dimensioni
- 12,5–14 cm, 16–22 g
- Dieta
- Insettivoro, in inverno anche bacche
- Longevità
- 2 anni in media, con record oltre i 12
— Caratteristiche
- 01
Territoriale tutto l’anno, anche fra individui dello stesso sesso.
- 02
Canta anche di notte, sotto la luce artificiale delle città.
- 03
Segue i grandi animali che smuovono il terreno — un tempo i cinghiali, oggi le vanghe.
— Particolarità
Il pettirosso migra di notte orientandosi sul campo magnetico terrestre, e sembra farlo con gli occhi. Una proteina della retina, il criptocromo, entrerebbe in uno stato quantistico sensibile all’inclinazione delle linee di campo, sovrapponendo alla scena visiva una bussola. Se questa ipotesi è corretta, il pettirosso vede il nord — e la magnetorecezione è il primo effetto quantistico osservato in biologia.
