Pesce sega comune
Pristis pristis

— Da dove viene il nome
Prístēs in greco è il segatore, da príō, segare, ed è la parola con cui gli antichi chiamavano già questo animale: il binomio la ripete due volte. Il rostro non porta denti veri ma scaglie dermiche modificate, incastrate in alveoli e ricrescenti — una fila di ventidue paia di lame su una lama.
— Scheda
- Gruppo
- Pesci · Actinopterygii · Chondrichthyes
- Ordine
- Pesci sega e affini
- Habitat
- Estuari, lagune, fiumi tropicali, coste fangose
- Areale
- Un tempo in tutti i tropici, oggi ridotto a poche zone
- Dimensioni
- 3–5 m, fino a 7 m; 300–600 kg
- Dieta
- Pesci di branco, crostacei, molluschi del fondo
- Longevità
- 30 anni
— Caratteristiche
- 01
Risale i fiumi per centinaia di chilometri e i piccoli nascono in acqua dolce.
- 02
Il rostro è coperto di migliaia di sensori elettrici sui due lati.
- 03
Partorisce piccoli con il rostro molle e avvolto in una guaina.
— Particolarità
La sega non serve a scavare nel fango, come si è creduto per due secoli: gli esperimenti in vasca hanno mostrato che l’animale la usa come una racchetta, entrando in un banco di pesci e sferrando colpi laterali che ne tramortiscono diversi in un secondo, e che i sensori elettrici distribuiti sopra e sotto il rostro gli permettono di localizzare le prede al buio senza vederle. È insieme un radar e una mazza, e appartiene alla famiglia di pesci marini più minacciata del pianeta: quattro specie su cinque sono in pericolo critico.

