Vai al contenuto
Arca

Pesce sega comune

Pristis pristis

Stato di conservazione IUCN: In pericolo critico· CR
Pesce sega comune (Pristis pristis)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Prístēs in greco è il segatore, da príō, segare, ed è la parola con cui gli antichi chiamavano già questo animale: il binomio la ripete due volte. Il rostro non porta denti veri ma scaglie dermiche modificate, incastrate in alveoli e ricrescenti — una fila di ventidue paia di lame su una lama.

Scheda

Gruppo
Pesci · Actinopterygii · Chondrichthyes
Ordine
Pesci sega e affini
Habitat
Estuari, lagune, fiumi tropicali, coste fangose
Areale
Un tempo in tutti i tropici, oggi ridotto a poche zone
Dimensioni
3–5 m, fino a 7 m; 300–600 kg
Dieta
Pesci di branco, crostacei, molluschi del fondo
Longevità
30 anni

Caratteristiche

  • 01

    Risale i fiumi per centinaia di chilometri e i piccoli nascono in acqua dolce.

  • 02

    Il rostro è coperto di migliaia di sensori elettrici sui due lati.

  • 03

    Partorisce piccoli con il rostro molle e avvolto in una guaina.

Particolarità

La sega non serve a scavare nel fango, come si è creduto per due secoli: gli esperimenti in vasca hanno mostrato che l’animale la usa come una racchetta, entrando in un banco di pesci e sferrando colpi laterali che ne tramortiscono diversi in un secondo, e che i sensori elettrici distribuiti sopra e sotto il rostro gli permettono di localizzare le prede al buio senza vederle. È insieme un radar e una mazza, e appartiene alla famiglia di pesci marini più minacciata del pianeta: quattro specie su cinque sono in pericolo critico.

Prossima specie

Razza chiodata

Raja clavata