Pesce rosso
Carassius auratus

— Da dove viene il nome
Carassius è la latinizzazione di karas, il nome slavo del carassio; auratus vuol dire «dorato». Il colore però non è naturale: la specie selvatica è di un verde-oliva spento, e l’oro è una mutazione comparsa in Cina che sarebbe stata cancellata in un giorno da qualunque airone, e che è sopravvissuta solo perché qualcuno l’ha messa in una vasca.
— Scheda
- Gruppo
- Pesci · Actinopterygii · Chondrichthyes
- Ordine
- Ciprinformi
- Habitat
- Stagni, canali, laghi poco profondi con vegetazione
- Areale
- Originario dell’Asia orientale; introdotto ovunque
- Dimensioni
- 15–25 cm in natura, fino a 45 cm; 100 g–3 kg
- Dieta
- Piante, detrito, crostacei, larve di insetto
- Longevità
- 10–15 anni, il record oltre 40
— Caratteristiche
- 01
In vasche piccole resta piccolo; in stagno raggiunge la taglia di una carpa.
- 02
Distingue i colori, compreso l’ultravioletto, meglio di noi.
- 03
Impara compiti e li ricorda per mesi: la «memoria di tre secondi» è una leggenda.
— Particolarità
Sopravvive interi inverni sotto il ghiaccio, in stagni dove l’ossigeno finisce del tutto, facendo una cosa che nessun altro vertebrato sa fare: quando l’ossigeno manca, invece di accumulare acido lattico e morire, converte il proprio metabolismo alla produzione di etanolo, che espelle attraverso le branchie. In pratica fermenta come un lievito. Un carassio rimasto cinque mesi sotto il ghiaccio ha nel sangue una concentrazione d’alcol che a un guidatore costerebbe la patente.

