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Arca

Pesce neon

Paracheirodon innesi

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Pesce neon (Paracheirodon innesi)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Paracheirodon significa più o meno «vicino a Cheirodon», il genere affine, secondo l’abitudine dei tassonomisti di battezzare per prossimità; innesi ricorda William T. Innes, l’editore americano che negli anni Trenta pubblicava la rivista da cui è nato l’acquariofilia moderna. Il nome comune viene dai tubi al neon, allora una novità: la striscia azzurra brilla nello stesso modo.

Scheda

Gruppo
Pesci · Actinopterygii · Chondrichthyes
Ordine
Caraciformi
Habitat
Acque nere ombreggiate e acide di piccoli affluenti amazzonici
Areale
Alto Rio delle Amazzoni, Perù, Colombia, Brasile occidentale
Dimensioni
2,5–3,5 cm, meno di 1 g
Dieta
Larve di insetto, crostacei minuti, alghe
Longevità
5 anni

Caratteristiche

  • 01

    La striscia azzurra non è un pigmento: è luce riflessa da cristalli nella pelle.

  • 02

    Di notte la striscia si spegne e il pesce diventa quasi incolore.

  • 03

    Vive in banchi di centinaia di individui in acque scure come tè.

Particolarità

Nel 1936 i primi esemplari arrivarono a Parigi in aereo, cosa allora eccezionale, e fecero scalpore: nel giro di pochi anni la richiesta era tale che si organizzarono spedizioni di raccolta lungo il Rio Napo e si tentò di allevarli, riuscendoci solo negli anni Cinquanta. È il pesce che ha creato l’acquariofilia tropicale come industria, e ancora oggi se ne vendono decine di milioni l’anno, quasi tutti nati in vasca — ma la specie selvatica continua a essere pescata nella foresta da comunità che di quello vivono.

Prossima specie

Siluro europeo

Silurus glanis