Nittibio comune
Nyctibius griseus

— Da dove viene il nome
Nyctibius unisce il greco nýx, nyktós, «notte», e bíos, «vita»: «che vive di notte». Griseus in latino medievale vuol dire «grigio». Il nome inglese potoo imita il verso di un parente caraibico; in Brasile e in Paraguay lo chiamano urutau, e intorno al suo canto lamentoso sono nate leggende guaranì di amanti trasformati in uccello che piangono nel buio.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Nittibi
- Habitat
- Margini di foresta, boschi aperti, savane alberate
- Areale
- America centrale e meridionale
- Dimensioni
- 33–38 cm, 145–200 g
- Dieta
- Grandi insetti volanti catturati di notte
- Longevità
- Non nota con precisione
— Caratteristiche
- 01
Di giorno resta immobile in verticale in cima a un ramo spezzato, di cui imita il colore.
- 02
Ha una bocca enorme, che si apre come un sacco.
- 03
Depone un solo uovo direttamente in una piccola cavità del ramo, senza nido.
— Particolarità
Il suo mimetismo richiede di tenere gli occhi chiusi, perché due grandi occhi gialli tradirebbero il travestimento da moncone di legno. Ma un uccello a occhi chiusi non vede arrivare il pericolo, e il nittibio ha risolto il problema in modo unico: la palpebra superiore ha due piccole fessure, e attraverso quelle continua a sorvegliare ciò che succede anche con gli occhi chiusi. Per questo in alcune regioni lo chiamano l’uccello dagli «occhi magici». Se un predatore si avvicina troppo, allunga il collo verso l’alto e si irrigidisce ancora di più.

