Pipistrello molosso di Pallas
Molossus molossus
— Da dove viene il nome
Molossus, raddoppiato nel binomio, è il cane dei Molossi: la razza da guardia e da guerra dell’Epiro che i Romani conoscevano come molossus e da cui discendono i mastini moderni. Il paragone riguarda il muso corto e schiacciato e le labbra grosse e solcate. Il nome comune italiano ricorda Peter Simon Pallas, il naturalista prussiano al servizio di Caterina II che descrisse la specie nel 1766.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Chirotteri
- Habitat
- Tetti, cornicioni, ponti, cavità di alberi; caccia in cielo aperto
- Areale
- Dal Messico all’Argentina, Antille
- Dimensioni
- 5–7 cm di corpo, 27 cm di apertura alare, 10–20 g
- Dieta
- Insettivoro — sciami di insetti catturati nella prima ora dopo il tramonto
- Longevità
- 5–6 anni
— Caratteristiche
- 01
Esce prestissimo, spesso quando è ancora chiaro, e rientra dopo un’ora scarsa.
- 02
Concentra quasi tutto il pasto della giornata in una sola uscita.
- 03
Vive volentieri nei tetti delle case: è il pipistrello urbano dell’America tropicale.
— Particolarità
Lavora un’ora al giorno. Esce al crepuscolo, quando gli insetti si alzano tutti insieme in colonne dense, si riempie lo stomaco fino a farlo pesare quasi un terzo del proprio corpo e rientra: molti individui non escono più fino alla notte successiva. È una strategia da predatore di sciami, che scommette tutto su una finestra breve e prevedibile invece di distribuire lo sforzo su tutta la notte — e che smette di funzionare nelle notti in cui, per pioggia o vento, quella colonna di insetti non si forma.

