Vai al contenuto
Arca

Pipistrello molosso di Pallas

Molossus molossus

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Pipistrello molosso di Pallas (Molossus molossus)
Fotografia da Wikimedia Commons · Scheda del file su Commons

Da dove viene il nome

Molossus, raddoppiato nel binomio, è il cane dei Molossi: la razza da guardia e da guerra dell’Epiro che i Romani conoscevano come molossus e da cui discendono i mastini moderni. Il paragone riguarda il muso corto e schiacciato e le labbra grosse e solcate. Il nome comune italiano ricorda Peter Simon Pallas, il naturalista prussiano al servizio di Caterina II che descrisse la specie nel 1766.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Chirotteri
Habitat
Tetti, cornicioni, ponti, cavità di alberi; caccia in cielo aperto
Areale
Dal Messico all’Argentina, Antille
Dimensioni
5–7 cm di corpo, 27 cm di apertura alare, 10–20 g
Dieta
Insettivoro — sciami di insetti catturati nella prima ora dopo il tramonto
Longevità
5–6 anni

Caratteristiche

  • 01

    Esce prestissimo, spesso quando è ancora chiaro, e rientra dopo un’ora scarsa.

  • 02

    Concentra quasi tutto il pasto della giornata in una sola uscita.

  • 03

    Vive volentieri nei tetti delle case: è il pipistrello urbano dell’America tropicale.

Particolarità

Lavora un’ora al giorno. Esce al crepuscolo, quando gli insetti si alzano tutti insieme in colonne dense, si riempie lo stomaco fino a farlo pesare quasi un terzo del proprio corpo e rientra: molti individui non escono più fino alla notte successiva. È una strategia da predatore di sciami, che scommette tutto su una finestra breve e prevedibile invece di distribuire lo sforzo su tutta la notte — e che smette di funzionare nelle notti in cui, per pioggia o vento, quella colonna di insetti non si forma.

Prossima specie

Pipistrello vampiro dalle zampe pelose

Diphylla ecaudata