Marmotta dell’Himalaya
Marmota himalayana

— Da dove viene il nome
Himalaya è sanscrito e significa «dimora della neve», da hima, neve, e ālaya, dimora — la stessa hima che si ritrova nel nome dell’inverno indiano. La marmotta che lo porta vive più in alto di quasi ogni altro mammifero: sull’altopiano tibetano la si incontra a cinquemila metri, dove l’aria ha metà dell’ossigeno che c’è al mare.
— Scheda
- Gruppo
- Mammiferi · Mammalia
- Ordine
- Roditori
- Habitat
- Praterie d’altura, steppe alpine tra 3.000 e 5.500 m
- Areale
- Himalaya e altopiano tibetano: Nepal, India settentrionale, Cina occidentale
- Dimensioni
- 45–67 cm, 4–9 kg
- Dieta
- Erbivoro — erbe alpine, radici, fiori
- Longevità
- 15 anni
— Caratteristiche
- 01
Il sangue trasporta ossigeno con un’efficienza che a quelle quote è indispensabile.
- 02
Le colonie scavano sistemi di gallerie usati da generazioni successive.
- 03
Il letargo dura anche sette mesi, tappata sottoterra con tutta la famiglia.
— Particolarità
Erodoto racconta di «formiche grandi come volpi» che in India tiravano fuori sabbia d’oro scavando, e per duemila anni la storia è passata per fantasia. Nel 1996 l’etnologo francese Michel Peissel ha proposto una spiegazione semplice: sull’altopiano del Dansar, in Kashmir, le marmotte scavando portano in superficie terra aurifera, e i Minaro la setacciano da sempre. La parola persiana per marmotta assomiglia a quella per formica di montagna: l’errore sarebbe nato nella traduzione, non nell’osservazione.

