Luì piccolo
Phylloscopus collybita

— Da dove viene il nome
Phylloscopus unisce il greco phýllon, «foglia», e skopéō, «osservare»: «colui che scruta le foglie», come fa girando senza sosta fra i rami in cerca di insetti. Collybita viene da kollybistḗs, il cambiavalute: il canto, due note alternate e ripetute, ricordava il tintinnio delle monete contate sul banco. Anche luì e l’inglese chiffchaff imitano la voce dell’uccello.
— Scheda
- Gruppo
- Uccelli · Aves
- Ordine
- Passeriformi
- Habitat
- Boschi, siepi, parchi e giardini alberati
- Areale
- Europa e Asia occidentale; sverna nel Mediterraneo e in Africa
- Dimensioni
- 10–12 cm, 6–11 g
- Dieta
- Piccoli insetti e ragni
- Longevità
- 2–3 anni in media
— Caratteristiche
- 01
È verde-olivastro e quasi identico ad altri luì: lo si distingue dal canto.
- 02
Muove la coda verso il basso con piccoli scatti continui.
- 03
È uno dei primi uccelli a cantare in primavera.
— Particolarità
È l’uccello che ha insegnato agli ornitologi ad ascoltare. Nel Settecento luì piccolo, luì grosso e luì verde passavano per un’unica specie, perché a vista sono quasi impossibili da separare. Fu il parroco inglese Gilbert White, nella sua Storia naturale di Selborne, a notare che cantavano in tre modi del tutto diversi, e a concludere che si trattava di tre uccelli distinti. Da allora il canto è diventato uno dei criteri principali per riconoscere le specie, e per molti piccoli passeriformi resta il più affidabile.

