Lampreda di mare
Petromyzon marinus

— Da dove viene il nome
Petromyzon è «succhiapietre», da pétros e myzáō: si attacca ai sassi con la bocca a ventosa per non farsi trascinare dalla corrente. Il nome italiano viene dal latino medievale lampetra, cioè lambere petram, «leccare la pietra»: due lingue diverse hanno guardato lo stesso animale attaccato allo stesso sasso e hanno detto la stessa cosa.
— Scheda
- Gruppo
- Pesci · Actinopterygii · Chondrichthyes
- Ordine
- Lamprede
- Habitat
- Mare aperto da adulta, fiumi e torrenti per la riproduzione
- Areale
- Atlantico settentrionale, Mediterraneo, Grandi Laghi americani
- Dimensioni
- 60–90 cm, fino a 120 cm; 1–2,5 kg
- Dieta
- Sangue e tessuti di pesci a cui si attacca
- Longevità
- 7 anni, di cui quasi tutti allo stadio larvale
— Caratteristiche
- 01
Non ha mascelle: la bocca è un disco circolare coperto di denti cornei.
- 02
Non ha ossa, né scaglie, né pinne pari.
- 03
Muore poco dopo essersi riprodotta, come i salmoni.
— Particolarità
Il suo gruppo esisteva già trecentosessanta milioni di anni fa e non è cambiato quasi per niente: i fossili del Devoniano sono riconoscibili a occhio nudo. Nel Novecento ha però fatto qualcosa di nuovo — è entrata nei Grandi Laghi americani attraverso i canali costruiti dall’uomo e ha fatto crollare la pesca della trota di lago, che era il pilastro economico della regione. Il programma di controllo cominciato nel 1958, basato su una sostanza che uccide le larve nei tributari, è ancora attivo ed è uno dei più lunghi interventi di gestione faunistica mai condotti.

