Grillo campestre
Gryllus campestris

— Da dove viene il nome
Gryllus è latino e prima ancora greco, grýllos, e in entrambe le lingue è una parola nata per imitazione del verso. Campestris dice i campi. Dall’insetto vengono in italiano modi di dire che riguardano tutti la testa: avere dei grilli per il capo, saltare come un grillo, e il Grillo Parlante di Collodi — che è coscienza e seccatura insieme, esattamente come il verso che non smette mai.
— Scheda
- Gruppo
- Insetti · Insecta
- Ordine
- Ortotteri
- Habitat
- Prati aridi e pascoli soleggiati, in tane scavate nel terreno
- Areale
- Europa e Nordafrica
- Dimensioni
- 20–26 mm
- Dieta
- Erba, radici e occasionalmente insetti
- Longevità
- 1 anno; sverna da ninfa nella propria tana
— Caratteristiche
- 01
Solo il maschio canta, sfregando l’ala destra contro la sinistra.
- 02
Canta seduto sulla soglia della tana, che funziona da cassa armonica.
- 03
Le orecchie sono sulle zampe anteriori, appena sotto il ginocchio.
— Particolarità
Il canto non esce dalla bocca: nasce da un raschietto sull’ala destra che scorre su una fila di denti dell’ala sinistra, e viene amplificato da una membrana che le ali stesse portano. Il maschio si mette all’imboccatura della tana perché il tunnel funziona da tromba, e a seconda del momento produce tre canti diversi — uno di richiamo che si sente a cinquanta metri, uno di corteggiamento sottovoce quando la femmina è vicina, e uno di sfida. Le orecchie stanno sulle zampe anteriori, e la femmina cammina verso il suono confrontando quello che arriva alla zampa destra con quello che arriva alla sinistra.

