Vai al contenuto
Arca

Ghiozzo nero

Gobius niger

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Ghiozzo nero (Gobius niger)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Gobius viene dal greco kōbiós, il nome dei ghiozzi già in Aristotele, passato al latino gobio e da lì all’italiano. Niger dice il colore dei maschi in riproduzione, che diventano quasi neri. È un pesce che nessuno guarda e che appartiene alla famiglia con più specie di tutti i vertebrati: i gobidi sono oltre duemila.

Scheda

Gruppo
Pesci · Actinopterygii · Chondrichthyes
Ordine
Ghiozzi e affini
Habitat
Fondali sabbiosi e fangosi costieri, lagune, porti, fino a 75 metri
Areale
Atlantico orientale, Mediterraneo, Mar Nero, Baltico
Dimensioni
10–15 cm, fino a 18 cm; 20–50 g
Dieta
Crostacei, vermi, molluschi, uova di pesce
Longevità
5 anni

Caratteristiche

  • 01

    Le pinne ventrali sono fuse in un disco adesivo con cui si tiene al fondo.

  • 02

    Il maschio prepara un nido sotto una conchiglia o un sasso e lo sorveglia.

  • 03

    Non ha vescica natatoria: sta appoggiato al fondo e non galleggia.

Particolarità

La ventosa che ha sotto il ventre è il segno di una famiglia che ha conquistato praticamente tutto: i ghiozzi sono più di duemila specie e occupano barriere coralline, torrenti di montagna, grotte, mangrovie e fanghi portuali, e comprendono il pesce più piccolo del mondo. Quel disco adesivo — le pinne ventrali saldate — permette di restare fermi in corrente senza spendere energia, e in molte specie tropicali serve perfino a risalire cascate verticali, centimetro per centimetro, per settimane.

Prossima specie

Persico trota

Micropterus salmoides