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Arca

Geco comune

Tarentola mauritanica

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Geco comune (Tarentola mauritanica)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Tarentola viene da «tarantola», e il prestito racconta una confusione: nel Sud Italia lo stesso nome indicava il ragno di Taranto e questo animale, entrambi ritenuti a torto velenosi. Mauritanica non è la Mauritania di oggi ma la Mauretania romana, cioè il Marocco e l’Algeria settentrionale. In italiano si chiama anche «tarantola muraiola», e in mezzo Mediterraneo è l’animale delle sere d’estate intorno ai lampioni.

Scheda

Gruppo
Rettili · Reptilia
Ordine
Squamati
Habitat
Muri, ruderi, tronchi, rocce assolate, case
Areale
Bacino del Mediterraneo; introdotto in America e in Asia
Dimensioni
12–15 cm compresa la coda, 5–10 g
Dieta
Falene, zanzare, ragni, coleotteri
Longevità
8 anni

Caratteristiche

  • 01

    Cammina sui soffitti e sui vetri verticali senza rallentare.

  • 02

    Emette uno schiocco secco per difendere il territorio dagli altri maschi.

  • 03

    La coda staccata continua a muoversi per minuti, distraendo il predatore.

Particolarità

Non si attacca con la colla né con le ventose: si attacca con la fisica. Ogni dito porta lamelle coperte di mezzo milione di setole, e ogni setola si divide in centinaia di paletti larghi duecento nanometri; a quella scala entrano in gioco le forze di van der Waals, l’attrazione debolissima fra molecole vicine, che moltiplicata per miliardi di punti di contatto regge molte volte il peso dell’animale. Un geco potrebbe restare appeso a un vetro con un dito solo, e per staccarsi deve arricciare le dita all’indietro.

Prossima specie

Geco diurno del Madagascar

Phelsuma madagascariensis