Geco comune
Tarentola mauritanica

— Da dove viene il nome
Tarentola viene da «tarantola», e il prestito racconta una confusione: nel Sud Italia lo stesso nome indicava il ragno di Taranto e questo animale, entrambi ritenuti a torto velenosi. Mauritanica non è la Mauritania di oggi ma la Mauretania romana, cioè il Marocco e l’Algeria settentrionale. In italiano si chiama anche «tarantola muraiola», e in mezzo Mediterraneo è l’animale delle sere d’estate intorno ai lampioni.
— Scheda
- Gruppo
- Rettili · Reptilia
- Ordine
- Squamati
- Habitat
- Muri, ruderi, tronchi, rocce assolate, case
- Areale
- Bacino del Mediterraneo; introdotto in America e in Asia
- Dimensioni
- 12–15 cm compresa la coda, 5–10 g
- Dieta
- Falene, zanzare, ragni, coleotteri
- Longevità
- 8 anni
— Caratteristiche
- 01
Cammina sui soffitti e sui vetri verticali senza rallentare.
- 02
Emette uno schiocco secco per difendere il territorio dagli altri maschi.
- 03
La coda staccata continua a muoversi per minuti, distraendo il predatore.
— Particolarità
Non si attacca con la colla né con le ventose: si attacca con la fisica. Ogni dito porta lamelle coperte di mezzo milione di setole, e ogni setola si divide in centinaia di paletti larghi duecento nanometri; a quella scala entrano in gioco le forze di van der Waals, l’attrazione debolissima fra molecole vicine, che moltiplicata per miliardi di punti di contatto regge molte volte il peso dell’animale. Un geco potrebbe restare appeso a un vetro con un dito solo, e per staccarsi deve arricciare le dita all’indietro.

