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Arca

Gatto selvatico europeo

Felis silvestris

Stato di conservazione IUCN: Rischio minimo· LC
Gatto selvatico europeo (Felis silvestris)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (it)

Da dove viene il nome

Felis è il latino per gatto, ma in origine indicava genericamente un piccolo carnivoro domestico — probabilmente la martora o la donnola, che a Roma tenevano i topi lontani prima che il gatto arrivasse dall’Egitto. Silvestris significa «dei boschi», da silva. La parola gatto è più tarda, dal tardo latino cattus, forse di origine africana, che ha soppiantato feles in tutta la Romània.

Scheda

Gruppo
Mammiferi · Mammalia
Ordine
Carnivori
Habitat
Foreste decidue e miste, macchia mediterranea, aree rocciose
Areale
Europa, Anatolia e Caucaso; in Italia su Appennini, Alpi orientali, Sicilia e Sardegna
Dimensioni
50–65 cm di lunghezza, 3–7 kg
Dieta
Carnivoro — arvicole, topi selvatici, conigli, uccelli
Longevità
7–10 anni in natura

Caratteristiche

  • 01

    Ha coda tozza ad anelli netti e punta nera arrotondata: il carattere più affidabile per distinguerlo da un gatto domestico tigrato.

  • 02

    Il cranio è più grande e il volume cerebrale maggiore di quello del gatto di casa.

  • 03

    È solitario e strettamente notturno, con territori che superano i dieci chilometri quadrati.

Particolarità

La minaccia più seria per questa specie non è il fucile né il disboscamento: è il gatto di casa. Gli incroci sono fertili, e ogni generazione ibrida diluisce il patrimonio genetico selvatico finché la popolazione smette di essere ciò che era pur continuando a sembrarlo. In Scozia il processo è arrivato quasi al termine, e i gatti selvatici puri censiti si contano su poche decine. È un’estinzione che non lascia cadaveri: la specie non viene uccisa, viene assorbita.

Prossima specie

Binturong

Arctictis binturong