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Arca

Formicaleone

Myrmeleon formicarius

Stato di conservazione IUCN: Non valutata· NE
Formicaleone (Myrmeleon formicarius)
Fotografia da Wikimedia Commons · Voce Wikipedia (en)

Da dove viene il nome

Myrmeleon è greco: mýrmēx, la formica, e léōn, il leone. Formicarius ripete in latino la prima metà. Il nome dice quindi due volte la stessa cosa in due lingue diverse — «leone delle formiche, delle formiche» — ed è un caso raro in cui la ridondanza è giustificata: la larva è davvero un predatore in agguato, e le formiche sono davvero la sua preda quasi esclusiva.

Scheda

Gruppo
Insetti · Insecta
Ordine
Neurotteri
Habitat
Sabbia asciutta e riparata dalla pioggia: dune, sottotetti, grotte
Areale
Europa e Asia temperata
Dimensioni
Adulto 30–40 mm di apertura alare; larva 10–12 mm
Dieta
La larva formiche e piccoli artropodi; l’adulto poco o nulla
Longevità
1–3 anni da larva, poche settimane da adulto

Caratteristiche

  • 01

    La larva scava una trappola conica nella sabbia e si sotterra sul fondo.

  • 02

    Cammina solo all’indietro: le zampe non le permettono di andare avanti.

  • 03

    L’adulto somiglia a una libellula, ma vola piano e ha antenne a clava.

Particolarità

La trappola è un problema di fisica risolto da una larva senza cervello degno di questo nome: l’imbuto viene scavato con una pendenza esattamente pari all’angolo di riposo della sabbia, cioè il massimo che il pendio può reggere prima di franare. Basta il peso di una formica per far partire la valanga. Se la preda tenta di risalire, la larva le lancia addosso getti di sabbia con un colpo di testa e le fa mancare l’appoggio. Non ha ano: per tutta la vita larvale, che dura anche tre anni, accumula gli scarti dentro il corpo e li espelle una sola volta, da adulta, appena uscita dal bozzolo.

Prossima specie

Crisopa comune

Chrysoperla carnea