Formicaleone
Myrmeleon formicarius

— Da dove viene il nome
Myrmeleon è greco: mýrmēx, la formica, e léōn, il leone. Formicarius ripete in latino la prima metà. Il nome dice quindi due volte la stessa cosa in due lingue diverse — «leone delle formiche, delle formiche» — ed è un caso raro in cui la ridondanza è giustificata: la larva è davvero un predatore in agguato, e le formiche sono davvero la sua preda quasi esclusiva.
— Scheda
- Gruppo
- Insetti · Insecta
- Ordine
- Neurotteri
- Habitat
- Sabbia asciutta e riparata dalla pioggia: dune, sottotetti, grotte
- Areale
- Europa e Asia temperata
- Dimensioni
- Adulto 30–40 mm di apertura alare; larva 10–12 mm
- Dieta
- La larva formiche e piccoli artropodi; l’adulto poco o nulla
- Longevità
- 1–3 anni da larva, poche settimane da adulto
— Caratteristiche
- 01
La larva scava una trappola conica nella sabbia e si sotterra sul fondo.
- 02
Cammina solo all’indietro: le zampe non le permettono di andare avanti.
- 03
L’adulto somiglia a una libellula, ma vola piano e ha antenne a clava.
— Particolarità
La trappola è un problema di fisica risolto da una larva senza cervello degno di questo nome: l’imbuto viene scavato con una pendenza esattamente pari all’angolo di riposo della sabbia, cioè il massimo che il pendio può reggere prima di franare. Basta il peso di una formica per far partire la valanga. Se la preda tenta di risalire, la larva le lancia addosso getti di sabbia con un colpo di testa e le fa mancare l’appoggio. Non ha ano: per tutta la vita larvale, che dura anche tre anni, accumula gli scarti dentro il corpo e li espelle una sola volta, da adulta, appena uscita dal bozzolo.

